LUZZATTO ISACCO

LUZZATTO ISACCO (1730 - 1803)

medico, poeta

Nacque a San Daniele del Friuli nel 1730. Efrayim, medico e poeta pure lui, era suo fratello. Raffael, padre di entrambi, si era laureato in medicina nel 1717 all’Università di Padova. Anche I. nel 1747 conseguì la medesima laurea nella stessa Università. Esercitò la professione medica nel suo paese natale. Nel 1779 si recò a Vienna per chiedere all’imperatrice Maria Teresa di consentire agli Ebrei, che la Repubblica veneta aveva espulso dal Friuli, di stabilirsi nei paesi austriaci. Nella capitale conobbe il poeta Pietro Metastasio che lo invitò a tradurre in ebraico la sua canzonetta La libertà. Si ritiene che sia morto nel suo paese nel 1803 ma, se è esatta (Vivian) l’identificazione della stele del medico Isacco Luzzatto conservata nel cimitero ebraico di San Daniele, la data di morte andrebbe anticipata al 16 aprile 1802. I suoi componimenti poetici, Toledot Yiṣḥaq [Storie di Isacco], conservati in sette manoscritti, alcuni dei quali sono copie dell’autografo eseguite da ammiratori dei suoi versi, sono stati pubblicati solo nel 1944 per le cure di D. Eckert e M. Wilensky a Tel Aviv da Mah.barot le-sifrut e sono stati pochissimo studiati. La raccolta comprende i sessantaquattro sonetti che le hanno dato il titolo e che trattano vari argomenti (nascite, epitalami, funerali, eulogi, lauree, satire sui medici), undici poesie occasionali fra cui due enigmi, la traduzione ebraica con testo italiano a fronte della canzonetta La libertà del Metastasio, un inno per l’inaugurazione di un Miqdaš me‘aṭ [Piccolo santuario] a Gorizia, due inni funebri di cui il secondo per il rabbino Yaaqov Hay Gentili (Hefeṣ) di Gorizia, il poemetto sulla creazione dell’uomo intitolato Ma‘as´eh bere’šit [Opera della creazione], l’epitaffio per la sua stele tombale, e le Mišnayot Sandani’el. Questo componimento in prosa, noto anche come Masseket derek eres [Trattato sugli usi locali] – titolo di un trattato minore del Talmud –, è una parodia in tre brevi capitoli, modellata secondo lo stile della Mišnah, donde il titolo, del comportamento tutt’altro che raffinato dei concittadini dell’autore.

Bibliografia

S.D. LUZZATTO, Autobiografia di S.D. Luzzatto preceduta da alcune notizie storico-letterarie sulla famiglia Luzzatto a datare dal secolo decimosesto e susseguita da varie appendici fra cui la tavola genealogica dei Luzzatto di San Daniele, Padova, Crescini, 1882, 22-23; M. MORTARA, Indice alfabetico dei rabbini e scrittori israeliti di cose giudaiche in Italia, Padova, Sacchetto, 1886, 36; I. DAVIDSON, Parody in Jewish Literature, New York, Columbia University, 1907, 52-53, 203-204; U. CASSUTO, Luzzatto, Isaak, Encyclopaedia Judaica, 10, Berlin, Eschkol A.G., 1934, col. 1238 (con la bibliografia anteriore); F. LUZZATTO, Cronache storiche della Università degli Ebrei di San Daniele del Friuli. Cenni sulla storia degli Ebrei in Friuli, Roma, La rassegna mensile di Israel, 1964, indice p. 146 s.v.; A. MODENA - E. MORPURGO, Medici e chirurghi ebrei dottorati e licenziati nell’Università di Padova dal 1617 al 1816. Opera postuma a cura di A. LUZZATTO - L. MÜNSTER - V. COLORNI, Bologna, Forni, 1967, 92-93; Luzzatto, Isaac, in Encyclopaedia Judaica, 11, Jerusalem, Keter, 1971, col. 598; A. VIVIAN, Il cimitero ebraico di San Daniele del Friuli. Studio preliminare, in Judaica Forojuliensia. Studi e ricerche sull’ebraismo del Friuli-Venezia Giulia, I, a cura di P.C. IOLY ZORATTINI - G. TAMANI - A. VIVIAN, Udine, Doretti, 1984, 37-80: 60; D. PAGIS, ‘Al sod ḥatum. A Secret Sealed. Hebrew Baroque Emblems-Riddles from Italy and Holland, Yerušalayim, Magnes Press, 1986, sub voce; G. TAMANI, La letteratura ebraica medievale (secoli X-XVIII), Brescia, Morcelliana, 2004, 224.

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