MARCUZZI EDOARDO

MARCUZZI EDOARDO (1871 - 1932)

ecclesiastico, insegnante, scrittore, amministratore pubblico

Immagine del soggetto

Il sacerdote Edoardo Marcuzzi.

Nato a San Daniele del Friuli il 13 luglio 1871, studiò presso il Seminario udinese ed entrò al Liceo Marco Foscarini a Venezia, città in cui completò gli studi presso il Marco Polo, prima di iscriversi all’Università di Padova e insegnare privatamente per alcuni anni. Nel maggio del 1894 fu ordinato sacerdote, celebrò la prima messa a San Daniele e iniziò la sua intensa attività pubblica. A Udine servì nelle parrocchie di S. Giorgio Maggiore, S. Cristoforo, S. Quirino, e nella chiesa sussidiaria di S. Pietro. Figura ieratica, dotato di un’oratoria convincente, suadente e tagliente al tempo stesso, fu conferenziere dotto e dal forte impatto emotivo sul pubblico. Rispettoso dell’autorità, ma insofferente rispetto ai gioghi opprimenti o ritenuti ingiusti, fu ben presto identificato dalla gente come sacerdote moderno e intelligente. Nonostante certo suo intransigentismo, mai mascherato, accolse, con gli anni, alcune delle tendenze moderniste che tanto preoccupavano le gerarchie cattoliche a cavallo dei due secoli. Tentò una conciliazione fra i giovani “democratici” e il vecchio clero, sulla linea della Democrazia cristiana ubbidiente e disciplinata di Giuseppe Toniolo. Lavoratore tenace, insegnante in seminario, scrittore inesauribile e brillante, chiaro e mordace, fondamentalmente amichevole, pur se indomito fustigatore del mondo anticlericale, nel 1899 divenne direttore dell’organo clericale udinese «Il Cittadino italiano», quotidiano trasformatosi nel 1901 ne «Il Crociato», da lui diretto assieme al settimanale «Il Piccolo Crociato» nel primo decennio del Novecento. In prima linea nelle lotte politiche amministrative, nel 1905 fu eletto consigliere comunale a San Daniele e, di seguito, consigliere provinciale. ... leggi Nel 1910, dopo anni di battaglie dialettiche, religiose, sociali e politiche, nonché di vicissitudini alquanto spiacevoli (procedimenti giudiziari, assalti alla sua abitazione, e così via), ma, soprattutto, dopo vari contrasti con la parte più conservatrice della curia udinese e del giornale, attraversò una crisi interiore che lo indusse, nel 1911, a salpare oltreoceano. Proseguì la sua opera in Argentina, negli Stati Uniti e in Canada in forme diverse e, a quanto pare, per lui più appaganti, con un lungo, zelante e pionieristico servizio a favore dei connazionali emigrati che gli valse – sia per il suo prodigarsi fra le famiglie dei compatrioti richiamati in patria per la guerra, sia per altre benemerenze – di essere insignito della croce di cavaliere della Corona d’Italia (1922). Nel 1913 operò a Scranton, in Pennsylvania, e dal 1920 fu impegnato in aree inquiete: dapprima ad Harlem (Church of the Holy Rosary) e poi, nel 1926, nel Bronx, laddove, fra difficoltà facili da immaginare, iniziò a dar vita a una nuova parrocchia denominata S. Maria. Il rescritto da Roma che conferiva la necessaria autorizzazione ufficiale per fondare colà una parrocchia che si prendesse cura degli italiani giunse nel corso del 1928. Il lavoro iniziato crebbe e si sviluppò significativamente: tuttora è vivo e florido, e custodisce il suo ricordo. Negli Stati Uniti fondò anche l’Unione del clero italiano e il giornale «L’Italiano in America». Sempre innamorato del suo Paese, concepì la grande guerra come la quarta d’Indipendenza e sensibilizzò ai valori patriottici la colonia italiana statunitense. L’uomo che combatteva ebrei ed eretici per la “santa causa” della Chiesa, e che era partito dall’Italia dopo essere giunto fino alle aule dei tribunali con i suoi avversari protestanti, era anche capace di farsi amare dalle parti avverse. Non a caso – come riferì una cronaca dell’epoca – il medico di fede protestante che lo accudì negli ultimi momenti di vita s’inginocchiò reverente e, poggiando la fronte sul letto di morte, pianse profondamente commosso. Era il 28 gennaio 1932. M. fu sepolto al Calvary Cemetery di New York.

Chiudi

Bibliografia

Rev. Father Edward Marcuzzi D. D., in The Bronx and Its People, IV, New York, Lewis Historical Pub. Co., 1927, 255; E. BATTIGELLI, Due preti (1895), in Briciole di Ottocento sandanielese e riflessi garibaldini, San Daniele del Friuli, Tabacco, 1933, 33; E. PATRIARCA, Edoardo Marcuzzi, in Annuario 1950 (profili di missionari friulani), San Daniele del Friuli, s.n., 13-17: 15; O. COMELLI, Stampa cattolica in Friuli. Note storiche, Udine, AGF, 19662, 17-18, 23-26; The Marcuzzi years. June 1926 to January 1932, in Santa Maria Parish, New York, 1976, 11-14; B. COLAVIZZA, La diocesi di Udine 1891/1906. Fermenti innovatori e tendenze conservatrici, Udine, IFSML, 1979, passim; G. ELLERO, Cronaca del Seminario Arcivescovile di Udine (1902-1924), a cura di L. NEGRISIN, Udine, Casamassima, 1986, passim; C. RINALDI, Il giornalismo politico friulano dall’Unità alla Resistenza, Udine, s.n., 1986, 128 s., 254 s.; T. TESSITORI, Storia del movimento cattolico in Friuli, Udine, Del Bianco, 19942, passim; L. DE CILLIA, Il movimento cattolico nel Friuli post-unitario, in Friuli. Storia e società II, 239-258; V. MARCHI, «Il serpente biblico». L’on. Riccardo Luzzatto in Friuli fra culto della patria, antisemitismo e politica (1892-1913), Udine, Kappa Vu, 2008, passim.

Nessun commento

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *