MARINI GIUSEPPE (ISEPPO)

MARINI GIUSEPPE (ISEPPO) (1580 - ?)

musicista

Immagine del soggetto

Frontespizio del "Secondo libro de madrigali" di Giuseppe Marini, Venezia 1618.

La prima documentazione relativa alla testimonianza del cancelliere pordenonese messa a verbale il 25 novembre 1614 lo definisce «veneto» e «giovane»: sembra legittimo supporre la sua nascita attorno al 1590, forse in Venezia. Dal 1614 al 1618, nonostante il tentativo del capitolo dei canonici di Concordia nel 1617 di affidargli la direzione della cappella della cattedrale, operava quale maestro di musica nella chiesa di S. Marco di Pordenone. Dalla fine del 1618 o dai primissimi mesi del 1619 e sino al 6 marzo 1624, dietro incarico della locale Convocazione (Assemblea degli Stati provinciali della contea goriziana) ricopriva il posto di maestro di cappella presso la chiesa maggiore di Gorizia. In seguito a delibera del 4 novembre 1623, intesa ad accogliere una precisa richiesta del musico, il 6 marzo 1624 il M. era in città (il 3 maggio 1624 vi si conducono le sue «robbe») per riprendere il suo primo incarico in S. Marco di Pordenone, chiesa che però abbandonò alla fine del 1625, oppure nel gennaio-febbraio 1626, per raggiungere una destinazione che per ora rimane ignota anche se la presenza di sue composizioni in una raccolta manoscritta a Pelplin in Polonia, lascerebbe immaginare un suo trasferimento nel Nord Europa.

Bibliografia

Ms Biblioteca del seminario Duchowne, Pelplin, silloge manoscritta in 6 volumi, ordinata tra il 1620 ed il 1640, nella quale il Marini risulta autore di sette brani tutti su testi sacri e tutti ad 8 voci forse tratti dall’opera data alle stampe nel 1621.

Attestano le sue doti di compositore tre pubblicazioni a stampa, due di carattere profano ed una di carattere sacro edite le prime due negli anni 1617 e 1618 e la terza nel 1621. Queste le intitolazioni: Il primo libro de madrigali a cinque voci di Gioseffo Marini maestro di capella della illustre communità di Pordenone. Nuovamente stampati et dati in luce, Venezia, Vincenti, 1617. La silloge è indirizzata, con dedicatoria datata Venezia 1 dicembre 1616, a Girolamo Pomo, rampollo di una famiglia del distretto di Lecco, impiantatasi in Pordenone nel corso della prima metà del XVI secolo. Il secondo libro de madrigali a cinque voci di Gioseffo Marini maestro di capella della illustre communità di Pordenone con il basso continuo per il clavicembalo. Novamente composti et dati in luce, Venezia, Giacomo Vincenti, 1618; Messe et motetti a otto voci co ’l basso per l’organo di Gioseffo Marini maestro di capella dell’illustrissima convocatione di Goritia. Novamente composte et date in luce, Venezia, Magni, 1621. Tra le opere perdute o smarrite, gli Indici della stamperia musicale veneziana dei Vincenti del 1621, 1649, 1658 elencano, tra i «Madrigali a cinque voci», di «Gioseffo Marini primo, e il secondo con il basso 3, novi», dizione che F. Colussi ritiene possa individuare un perduto (o smarrito) «Terzo libro di madrigali a cinque voci». Sempre smarrita o perduta è da ritenere un’opera contenente «Magnificat a 8 con mottetti con basso» citata nell’Indice di Alessandro Vincenti del 1621 che si potrebbe supporre composta nel corso delle tappe pordenonese oppure goriziana. ... leggi

F. COLUSSI, Marini, Giuseppe (Gioseffo, Ioseffo), in DBI, 70 (2008), 459-461 (con ampia bibliografia precedente); COLUSSI, Bibliografia, 181-182; F. METZ, Giuseppe Marini, Il secondo libro dei madrigali, in Genthilomeni, 416-417; P. DA COL, Madrigali in Cividal. Pietro Andrea Bonini maestro di cappella tra Belluno e Cividale, in Alessandro Orologio, 413-437: 420, 433; D. BRYANT, Cosa c’è di locale nelle edizioni di musica sacra di autori friulani?, ivi, 475-482: 479.

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