MORETTI FRANCESCO ANTONIO

MORETTI FRANCESCO ANTONIO (1704 - 1782)

ecclesiastico, cronista

Il M. nacque a Gradisca d’Isonzo il 5 dicembre dell’anno 1704. Avviato alla carriera ecclesiastica, studiò a Gorizia. Fu ordinato sacerdote dal patriarca di Aquileia Dionisio Dolfin nel 1728. Dal 1734 ebbe cura d’anime, trascorrendo tutta la sua vita nella cittadina nativa e nel 1736 venendo chiamato per elezione a ricoprire la carica di sacrista della chiesa di S. Salvatore. Fu pure nel 1744-45 economo della parrocchiale, in occasione della vacanza del titolare dopo la morte del parroco Baylon. Il M. tenne così per oltre quarant’anni il gravoso compito di sacrista della parrocchiale e nel contempo aiutò nelle officiature i parroci succedutisi nell’incarico, presiedendo funzioni feriali e domenicali nonché quelle delle grandi festività, che cadenzavano l’anno religioso. Zelante nel disbrigo delle sue mansioni, fu uomo di carattere fermo e deciso, alle volte impulsivo, particolarmente impegnato nel difendere le prerogative e la primogenitura, all’interno della fortezza, della chiesa parrocchiale, di fronte alle pretese dei padri serviti, che ritenevano la loro chiesa (tra l’altro dedicata al Salvatore come la parrocchiale) di fondazione dogale e quindi portante il primato sull’altra. Pretese e rimostranze che generarono nel tempo parecchi dissapori ed anche reciproci dispetti. Probabilmente fu tale questione che spinse il M. ad iniziare una raccolta di notizie e documenti che andavano dalla fondazione della fortezza nel 1479 fino ai giorni suoi e sulla storia della chiesa di S. Salvatore, in modo da rintuzzare le pretese servite di preminenza, in particolare facendo notare che la loro chiesa era stata costruita con offerte di devoti più che con fondi dogali. In ogni caso ne uscì una approfondita e puntigliosa opera di ricostruzione delle vicende gradiscane, dal secolo XV fino agli inizi del XVIII, certo maggiormente interessata agli aspetti religiosi, ma ricca di spunti anche per altri contesti, facendo del M. il primo vero storico di Gradisca. Dal 1736 egli tenne inoltre una precisa cronaca dei fatti principali interessanti la vita della chiesa di S. Salvatore, anche in questo caso con evidenti collegamenti con le vicende più generali gradiscane. ... leggi Non vi mancano naturalmente le diatribe con i serviti per la preminenza, questione infine risolta nel 1753, con soddisfazione certo del M., dall’arcivescovo Attems, che avrebbe sancito la prevalenza della chiesa parrocchiale sull’altra. Il cronista continuò a redigere la cronaca fino al 1759. L’opera sua è contenuta in tre tomi manoscritti di complessive 1358 pagine. Il primo tratta il periodo dalle origini al 1743, il secondo quello dal 1744 al 1748, il terzo dal 1749 al 1759. In seguito l’opera del M. fu ripresa dal parroco Giuseppe Sigifrido de Baselli nel 1773 e da allora le cronache di S. Salvatore sono regolarmente continuate fino ai nostri giorni. Posto in quiescenza negli ultimi anni, morì il 3 gennaio 1782.

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Bibliografia

Il manoscritto delle Cronache è conservato presso l’Archivio parrocchiale di Gradisca d’Isonzo.

DI MANZANO, Cenni, 15; L. ALBERTON - V. TOMADIN, La chiesa della Madonna Addolorata in Gradisca d’Isonzo, Gorizia, Centro isontino di ricerca “L. Gasparini”, 2007, 18-21.

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