MORO GIACOMO E ANDREA

MORO GIACOMO E ANDREA

tessitore, commerciante, imprenditore

Immagine del soggetto

L'imprenditore tessile Andrea Moro in un ritratto anonimo conservato a Klagenfurt (collezione privata).

Giacomo M., nato a Ligosullo nel 1660, sposato con Maria Morocutti, viene definito “nobile” in una nota del Registro dei morti dell’Archivio parrocchiale del villaggio carnico. Lo stemma nobiliare, documentato in un ex voto del 1729 che è conservato nella chiesa parrocchiale del paese, è da attribuire verosimilmente ai meriti e alle fortune di G., antesignano della famiglia nei fortunati commerci d’oltralpe. Lo stemma mostra un leone illeopardito che stringe un rametto di more; lo sovrasta l’aquila bicipite nera. Morì nel paese natale il 2 novembre 1733.

Il figlio Andrea proseguì con successo i commerci. Era nato nel 1700 e nel 1737 sposò Domenica Morocutti dalla quale ebbe due figli, Cristoforo e Giovanni che nel 1784 aprirono una fabbrica tessile alla periferia di S. Vito presso Klagenfurt, in Carinzia. Si erano trasferiti nella città della bassa Austria da Ligosullo cinque anni prima, nel 1779, dopo un rapporto commerciale con la fabbrica Linussio di Tolmezzo che si interruppe nel 1768. Il successo dell’attività commerciale di tessuti nella Neuer Platz di Klagenfurt e quello della produzione di stoffe e loden spinse i fratelli a trasferire la produzione tessile a Viktring in un’ala del chiostro cistercense acquistata il primo agosto 1786. Ben presto divennero proprietari di una parte dell’edificio conventuale e di terreni attigui; l’attività di gramolatura della canapa e del lino, veniva eseguita in un edificio vicino acquistato insieme con un mulino dai due industriali carnici. Nel 1798 i Moro ottennero, con contratto ventennale, l’affitto di tutta la proprietà. Cristoforo, nel 1779 sposò Josepha Foregger vedova Greiffentur, donna attiva e competente, abile nella direzione tecnica della fabbrica. ... leggi Alla fine del secolo Viktring rappresentava un’industria integrata: nell’edificio trovavano sede gli uffici, i magazzini delle materie prime e del prodotto finito, le stanze della cardatura e per l’essicazione degli steli, la stanza della tessitura, quella per la selezione della lana, quella di carpenteria, la falegnameria, le abitazioni dei lavoranti. La ditta tessile dei Moro divenne la più antica e famosa di tutta l’Austria. La generazione successiva, quella di Francesco e Tommaso Moro consolidò i risultati industriali e divenne protagonista della vita culturale e politica della Carinzia.

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Bibliografia

Karntner Landesarchiv, Adelarchiv, 43, diploma di nobiltà dei Moro (1816); ASU, NA, Silverio.

O. REISINGER, Aus Viktring Vergangenheit, Klagenfurt, 1972, 96; W. KRASSNIG, Die letzten Zisterzienser des im Jahre 1786 aufgehobenen, Stiftes Viktring, dissertazione di dottorato, Graz, 1985, passim; P. MORO, La casata dei Moro di Ligosullo prima “cramârs” e poi industriali, «Sot la nape», 45/2-3 (1993), 79-85.

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