MORPURGO GIUSEPPE LAZZARO

MORPURGO GIUSEPPE LAZZARO (1759 - 1835)

assicuratore, letterato

Immagine del soggetto

Ritratto di Giuseppe Lazzaro Morpurgo, olio su tela di Gino Parin (Trieste, collezione Assicurazioni generali).

Fu poeta in ebraico ed in italiano, più noto per il suo grande impegno nella finanza, in particolare nella pratica assicurativa, ramo nel quale ottenne un notevole successo. Discendente da una famiglia di fabbricanti di seta, nacque a Gorizia nel 1759 e trascorse l’infanzia e gli anni giovanili a Trieste – dove fu allievo del rabbino Isaac Tedesco (Ashkenazi) – e a Verona. I suoi studi furono di carattere economico-commerciale e giuridico, fu allievo di Giacomo de Gabbiati, giureconsulto ed uno dei più esperti specialisti del ramo assicurativo, dal quale ottenne un’impronta decisiva. Membro della comunità ebraica triestina – uno dei più ragguardevoli –, M. ne resse anche le sorti come capo. È da annoverare fra gli ebrei sostenitori del Bonaparte all’epoca della prima emancipazione, pur se il fallimento dell’impresa napoleonica gli fece in seguito comprendere che il ritorno dell’Austria a Trieste avrebbe comportato positive ricadute sull’economia e sulla situazione della città. M. fu attivo ed ebbe rilevanti incarichi in diverse istituzioni triestine del ramo assicurativo e fu geniale ideatore di imprese assicurative di successo; nel 1814 promosse la costituzione dell’Accomandita di assicurazioni e nel 1822 fondò l’Azienda assicuratrice, che godeva di un bilancio molto favorevole e di notevoli disponibilità finanziarie. Fu la prima rilevante istituzione assicuratrice della città a livello europeo; diffuse in loco, ad esempio, per la prima volta le assicurazioni contro gli incendi e la grandine. Al 1831 risale invece la nascita dell’Ausilio generale di sicurezza, sulla base del quale vennero fondate nello stesso anno le Assicurazioni Generali Austro-Italiche, compagnia promossa dallo stesso M. e sostenuta da diversi esponenti della borghesia imprenditoriale triestina. ... leggi Poteva contare su un ingente capitale, il che la distingueva dalle altre numerose compagnie assicuratrici del contesto e le garantiva di poter competere a livello mondiale. Trieste divenne da allora, assieme a Londra, dove questo sistema era già affermato con i Lloyd’s, capitale del moderno sistema di polizze e centro per l’assicurazione delle navi a vapore. M. ebbe pure molteplici interessi letterari. Sul fronte della cultura ebraica e filosofica tradusse in ebraico l’opera di Pope Essay on Man e scrisse a mano un intero rotolo della Torah. Pubblicò raccolte di poesie e alcuni componimenti d’occasione; dedicò una di queste opere a S. A. il principe Alfonso Gabriele di Porcia. Infine – in linea con il suo impegno commerciale – produsse scritti di argomento assicurativo, uno di questi imponente ed articolato. M. morì a Trieste nell’agosto 1835.

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Bibliografia

G.L. MORPURGO, Raccolta di osservazioni sulle assicurazioni marittime, 1-3, Trieste, Tipografia dell’I. R. Governo, 1830-1834. E. MORPURGO, La famiglia Morpurgo di Gradisca sull’Isonzo, Padova, Soc. Cooperativa tipografica, 1909, 21, 100; G. STEFANI, Il centenario delle Assicurazioni Generali, 1831-1931, Trieste/Novara, Compagnia Assicurazioni Generali/De Agostini, 1931, 90; M. STOCK, Nel segno di Geremia, Udine, Istituto per l’Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia, 1979, 58-59; L. DUBIN, The Port Jews of Habsburg Trieste. Absolutist Politics and Enlightenment Culture, Stanford, Stanford University Press, 1999, 31, 161, 239; T. CATALAN, La Comunità ebraica di Trieste (1781-1914), Trieste, Lint, 2000, 38, 41, 108, 173; E. MASERATI, Morpurgo Giuseppe Lazzaro, ŐBL, 6 (2003-2009), 380; E. BEERI, Morpurgo, Encyclopaedia Judaica, Second Edition, 1-16, Jerusalem/Detroit, Keter/Thomson Gale, 14 (2007), 508; www.generali.com.

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