OVIO GIUSEPPE

OVIO GIUSEPPE (1863 - 1957)

medico oftalmologo, politico

Immagine del soggetto

L'oftamologo Giuseppe Ovio.

Nacque a Polcenigo (Pordenone) il 7 marzo 1863 da Francesco e Margherita Dionese. Laureatosi in medicina all’Università di Padova, divenne assistente di Pietro Gradenigo, direttore della clinica oculistica, rimanendo a suo fianco per quindici anni. Alla morte del maestro, avvenuta nel 1904, assunse brevemente la direzione della clinica patavina. Nel 1910 prese servizio come professore ordinario di oftalmoiatria e clinica oculistica a Siena e, successivamente, a Modena e Genova (1912). Ritornò a Padova nel 1926, ma vi rimase per soli tre anni, essendo stato chiamato a dirigere la clinica oculistica di Roma dopo la morte di Giuseppe Cirincione. Nel 1935, nel pieno della sua attività accademica, fu costretto a lasciare la cattedra a causa di un provvedimento che abbassava i limiti di età per la quiescenza dei professori universitari. L’opera scientifica di O. ha interessato tutti i campi dell’oftalmologia, anche se spiccano gli studi sull’ottica fisiologica, cominciando dal trattato su La scienza dei colori (1927) e dal volume Anatomia e fisiologia dell’occhio nella serie animale (1925), tradotto anche in francese e ritenuto (per le conoscenze di allora) uno dei più completi del suo genere. Non meno importante fu la sua Storia dell’oculistica (1951), che costituisce «tutt’ora quanto di più completo e organico sia stato scritto in italiano sull’oftalmologia non solo italiana dal punto di vista storico». Tale opera trova un valido complemento nei volumi L’ottica di Euclide (1918), Oculistica di Antonio Scarpa e due secoli di storia (1936) e Giovanni Battista Morgagni nella storia dell’oculistica (1923). Sul suo Manuale di oculistica pratica, di cui uscirono ben cinque edizioni, si formarono intere generazioni di medici italiani e molti dei suoi allievi, come Epimaco Leonardi e Benedetto Strampelli. ... leggi Fu presidente della Società oftamologica italiana, della Fondazione per gli studi oftalmologici e per la profilassi oculare e rappresentò più volte il Paese nei congressi internazionali di oftalmologia. Nel 1934 fu nominato senatore e fece parte della Commissione dell’educazione nazionale e della cultura popolare (17 aprile 1939-5 agosto 1943) e della Commissione per il giudizio dell’Alta corte di giustizia (17 aprile 1939-5 agosto 1943). Morì a Roma il 10 dicembre 1957.

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Bibliografia

G. STREIFF, L’opera di Giuseppe Ovio, 1863, 1957, «Atti e memorie dell’Accademia di storia dell’arte sanitaria», 25 (1959), 43-52, 88-100, 143-159; E. MIDENA, Padova: 200 anni di oftalmologia: l’insegnamento di oculistica nell’Università di Padova dal 1785 ai nostri giorni, Padova, Piccin, 1985, 55-59.

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