PERESSON SERGIO

PERESSON SERGIO (1913 - 1991)

liutaio, calciatore

Immagine del soggetto

Il liutaio Sergio Peresson nel suo laboratorio di Haddonfield, New Jersey (Stati Uniti).

Nato a Udine il 29 marzo 1913, è considerato uno dei maggiori costruttori di strumenti ad arco del XX secolo. Iniziò a suonare il violino all’età di dieci anni e trascorse la gioventù diviso tra le passioni per la musica e per lo sport. Il calcio diventò presto più che un divertimento e dalla stagione 1932-1933 iniziò la carriera professionistica nella squadra dell’Udinese. Nel 1937 passò al Siracusa calcio, giocando per altre cinque stagioni; rientrato a Udine, cominciò ad interessarsi alla costruzione del violino, frequentando le botteghe dei liutai Antonio Rizzato e Umberto Muschietti. Dopo il secondo conflitto mondiale emigrò in America del Sud e a Caracas aprì una bottega di liuteria, dedicandosi in particolare alle riparazioni. Nei primi anni Sessanta si trasferì negli Stati Uniti, dove ebbe modo di esaminare e studiare molti antichi strumenti cremonesi. Nel 1963 iniziò a lavorare nella celebre ditta Moennig di Philadelphia, specializzata nella commercializzazione e restauro di strumenti musicali ad arco, e dal 1972 si dedicò esclusivamente alla produzione di nuovi strumenti. Ha costruito circa 350 violini, 80 viole e 30 violoncelli; tra i suoi estimatori e clienti si trovano alcuni tra i più celebri concertisti del XX secolo, quali i violinisti Isaac Stern, Pinchas Zukerman, Ivan Galamian, Salvatore Accardo, Kyung-Wha Chung, David Oistrakh, Yehudi Menuhin, Franco Gulli, i violisti William Primrose e Bruno Giuranna, i violoncellisti Mstislav Rostropovich e Jacqueline du Pré. Ha fabbricato su ordinazione tre quartetti, utilizzati dal Concord String Quartet, The Philarte Quartet e de Pasquale String Quartet. ... leggi Oltre alla magnifica sonorità, l’elemento che contraddistingue le sue opere è la vernice, in particolare quella adoperata dopo il 1975, che con un particolare procedimento conferisce agli strumenti moderni una patina d’antico. La morte lo colse improvvisamente il 16 aprile 1991 nella sua casa di Haddonfield (New Jersey); l’anno seguente le sue ceneri sono state deposte nel famedio del cimitero monumentale udinese. Rispettando le sue volontà, gli eredi hanno donato al comune di Udine il violino denominato “Sergio”, costruito da P. nel 1981.

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Bibliografia

DBF, 619; M. CAMPBELL, Sergio Peresson, «The Strad», 93/1114 (1983), 732-736; W.L.F. VON LÜTGENDORFF, Die Geigenund Lautenmacher vom Mittelalter bis zur Gegenwart, ergänzungsband erstellt von T. DRESCHER, Tutzing, Schneider, 1990, 466; M. CAMPBELL, Obituary: Sergio Peresson, «The Strad», 102/1215 (1991), 626-627; G. DE MARCHI, Sergio Peresson: liutaio udinese, «La Panarie», 26/100 (1994), 59-62; L. NASSIMBENI, Ricordando il liutaio Sergio Peresson, «Sot la nape», 50/1-2 (1998), 99-105; Il liutaio Sergio Peresson (1913-1991), a cura di ID., Udine, Pizzicato, 2001.

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