PEROTTI BARTOLOMEO

PEROTTI BARTOLOMEO

ecclesiastico, copista, organista

Discendente da una famiglia di origine catalana, il P. venne eletto mansionario a Cividale il 22 agosto del 1432. L’8 marzo 1447 il capitolo di Cividale lo incaricò di miniare un salterio corale mentre nel 1461 e nel 1462 lo ricompensò per aver suonato l’organo in diverse occasioni, probabilmente in mancanza dell’organista titolare che in quegli anni – dopo che lui stesso aveva rinunciato all’incarico il 27 luglio 1458 – cambiava di frequente. L’8 luglio 1456 il P. dispose il suo testamento assegnando tra l’altro a Nicolò Giacomo mansionario cividalese un «clavicordium suum cum tribus quaternis cantus figurati», ossia uno strumento a tasto di modeste dimensioni utilizzato solitamente dagli organisti per esercitarsi in casa, e delle non meglio specificate composizioni polifoniche. Un Bartolomeo Perotti, mansionario in Cividale, morì il 5 novembre 1500, ma non ci sono testimonianze documentarie utili per identificarlo in modo certo con l’organista.

Bibliografia

JOPPI, Notariorum, VIII, f. 168r-v.
VALE, Organo, 23; MARIONI I, 117; SCALON, Produzione, 66, s. 315A e 387; P. ZERBINATTI, Strumenti musicali nelle fonti profane del Friuli tardomedievale, in In domo habitationis. L’arredo in Friuli nel tardo medioevo, Venezia, Marsilio, 1996, 201; SCALON, Libri degli anniversari, 480.

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