PIETRO DA TERNI

PIETRO DA TERNI

agostiniano, canipario del patriarca

Agostiniano, cappellano, procuratore e canipario del patriarca Antonio Caetani, assolse incarichi di tipo diverso, ma soprattutto amministrativi e contabili. Fu infatti il collettore del denaro versato nella cattedrale di Aquileia da quelli che nel 1398 approfittavano dell’indulgenza plenaria concessa a coloro che, accostati ai sacramenti, avessero anche versato un’offerta pecuniaria. Ugualmente nello stesso anno fu lui a ricevere, il 4 ottobre, dagli ufficiali veneti delle Rason vecchie il saldo per i diritti del patriarcato sull’Istria. Egli espletò per il Caetani anche incarichi diplomatici, come nell’occasione nella quale il patriarca lo inviò a Udine con una missiva per sollecitare quei cittadini a trovare un accordo con Spilimbergo. Di natura completamente diversa fu l’incarico ricevuto il 31 maggio 1398 di esaminare nella grammatica e nel canto coloro che si presentavano per ricevere l’ordine sacro. Agli occhi dei sudditi friulani P. da T. non dovette risultare molto popolare, dato che il 10 novembre 1399 a Udine, su sollecitazione di Doimo da Castello, Giovanni Padovano, Andrea Monticoli e Bertrando da Gemona, tra i partecipanti alla “lega” qualcuno sollevò proteste, oltre che contro il patriarca, anche contro il suo canipario. Con reverenza però il notaio Quirino di Odorico, redigendo a Udine in zecca l’atto di saggio di moneta il 14 aprile 1400, lo pose in testa alla lista dei testimoni col titolo di «domini nostri patriarchi canipario in terra Utini». Il 10 dicembre dello stesso anno, per un’analoga operazione, questa volta non in zecca, ma nella sala del consiglio del comune udinese, P. da T. fece probabilmente la sua ultima comparsa in pubblico nella Patria del Friuli.

Bibliografia

P. PASCHINI, Un cardinale romano al tempo del grande scisma: Antonio Caetani. Atti del 2° congresso nazionale di studi romani, Roma, 1931, 6 (estr.); PASCHINI, Il patriarca Antonio Caetani, 75, n. 2; 77, n. 6; 81, 184, 191-193; MASUTTI, Zecca, 107-108.

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