PIETRO “DE MELDIS”

PIETRO “DE MELDIS”

notaio

Immagine del soggetto

Sottoscrizione e segno di tabellionato del notaio Pietro '€œde Meldis'€.

L’origine di P. è sconosciuta. È presumibile che la sua formazione sia avvenuta a Bologna piuttosto che a Pavia e che abbia ottenuto il suo “privilegio imperiale” attraverso l’intervento del patriarca Goffredo. I mutevoli titoli di P. diffidano dal farvi troppo affidamento; nel 1182 e nel 1184 P. figura come “iudex et notarius”, nel 1184 per la prima volta come “imperialis notarius”; dal 1186 al 1189 si trova “sacri palatii” al posto di “imperialis”; nel 1190 e nel 1191 P. compare come “serenissimi imperatoris Federici notarius”, ma ancora nel 1191 ritornava a “imperialis notarius”. La definizione più precisa “de Meldis” si presenta, insieme alla qualifica di giudice e notaio, soltanto una volta in una relazione del patriarca Goffredo a papa Celestino III. Con P. iniziò in Friuli il periodo del notariato come strumento giuridico più tardi che nel resto dell’Italia, ma comunque prima che nel Friuli occidentale e in Istria, e non solo in concorrenza con la più antica tipologia di documento notarile, la carta, ma anche con le forme di documento d’oltralpe. Si conservano quasi cinquanta documenti scritti da P. dal 1182 al 1212, per lo più in originale. P. lavorò per diversi soggetti, inclusi i patriarchi. Con P. (e un notaio Guglielmo) inizia la prima grande ondata di copie autenticate di documenti di cui disponga il patriarcato. Per parecchi importanti documenti della storia del Friuli le copie di P. costituiscono oggi la tradizione più antica. La maggior parte dei negozi giuridici registrati da P. ebbe luogo a Cividale, tuttavia P. è documentato in altri tredici luoghi del Friuli, in alcuni casi anche a occidente del Tagliamento una volta inoltre in Carinzia, a Dietrichstein.

Bibliografia

BIASUTTI, Cancellieri; C.G. MOR, Evoluzione di un aspetto giuridico in Friuli fra XII e XIII secolo, in Cultura in Friuli. Atti del convegno internazionale di studi in omaggio a Giuseppe Marchetti (1902-1966), a cura di G.C. MENIS, I, Udine, SFF, 1988, 87-91, in particolare 88-90; R. HÄRTEL, Selbstbenennung und Fremdbenennung im hohen Mittelalter, in Onomastik, VI: Namenforschung und Geschichtswissenschaften, Literarische Onomastik, Namenrecht, Ausgewählte Beiträge (Ann Arbor, 1981), a cura di D. KREMER, Tübingen, Niemeyer, 2002 (Patronymica Romanica, 19), 91-114, in particolare 103-104. I due contributi più recenti si riferiscono sostanzialmente al periodo fino al 1200.

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