PITTAU ANGELO

PITTAU ANGELO (1903 - 1990)

imprenditore edile, minatore, capocantiere

Nato a Maniago (Pordenone) nel 1903, P. si vide costretto dalle difficoltà familiari (il padre, Francesco, morì prematuramente) a emigrare, nell’immediato primo dopoguerra, in Belgio, a Mons, dove fu occupato dapprima come minatore e successivamente in una società di lavori pubblici, conseguendo le qualifiche di capomastro e di capocantiere. Si trasferì poi in Francia: nel 1922 era a Parigi e quindi a Caen (Normandia), dove fondò una propria impresa che non resse però agli urti della seconda guerra mondiale. L’attività riprese dopo il 1945: a Vitry (periferia parigina) avviò col fratello la Maçons Réunis (costruzioni e prefabbricati, confluita poi nella SGPM), cui si sarebbe affiancata la SIPAV (produzione ed estrazione materiali edili). Nel giro di pochi anni l’azienda (quotata in borsa dal 1987) acquisì un rilievo nazionale, realizzando, tra l’altro, alcuni degli edifici pubblici simbolo della grandeur perseguita dalle presidenze De Gaulle e Pompidou, come l’Opéra Bastille, gli uffici dell’Air France a Roissy, il palazzo di Giustizia di Créteil e l’ospedale Antoine Béclère a Clamart. Nel corso degli anni Sessanta, inoltre, P. allargò il proprio raggio d’azione a Nizza e in Costa Azzurra, in Corsica e nel Congo, investendo anche nel suo territorio di provenienza: acquisì una grande azienda agricola, rilevò una coltelleria e fondò la SIAP, specializzata nella fabbricazione di ingranaggi di precisione. Insignito nel 1986 del premio San Marco, P. morì nel paese natale il 26 aprile 1990.

Bibliografia

A. GRASSANI, Emigrazione, self-employment, imprenditorialità. Itinerari collettivi degli emigrati italiani nell’edilizia francese 1919-1939, «Imprese e storia», 20 (1999), 215-256; M.-C. BLANC-CHALÉARD, Les Italiens dans l’Est parisien, Roma, École française de Rome, 2000, 600, 657; P. PASTRES, Angelo Pittau, il muratore friulano che ha costruito la Francia moderna, «Atti dell’Accademia San Marco di Pordenone», 9 (2007), 629-632.

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