PIVETTA NICOLÒ (1896-1917)

PIVETTA NICOLÒ (1896-1917)

bracciante, medaglia d’argento

Secondogenito di una famiglia relativamente numerosa, P. nacque da Sante e Pierina Zorzetto il 26 luglio 1896 a Fontanafredda (Pordenone), dove i genitori si erano sposati il 6 maggio del 1894. Quando il 24 maggio 1915 il governo italiano decise di prendere parte al primo conflitto mondiale P. non aveva ancora compiuto diciannove anni ed era impiegato come bracciante agricolo. Nell’estate di quell’anno si presentò alla visita di leva e venne dichiarato abile di seconda categoria, essendo il primo figlio maschio con un fratello di età inferiore ai 12 anni. Arruolato il 26 novembre, P. fu assegnato al 58° reggimento fanteria (brigata Abruzzi) con la matricola 1048 e raggiunse il suo reparto di destinazione dieci giorni più tardi. Nel primo autunno del 1916, dopo aver ottenuto il grado di caporale (19 agosto 1916), fu inviato a frequentare il corso di istruzione mitraglieri presso il deposito del 77° reggimento fanteria “Toscana” a Brescia. Venne poi aggregato alla 319a compagnia mitragliatrici FIAT e inviato in territorio di guerra; qui ottenne anche la promozione a caporale maggiore (1° dicembre 1916). Nominato sergente di squadra (30 aprile 1917), fu in prima linea come capo mitragliatrici. All’inizio di novembre del 1917, nel periodo immediatamente successivo allo sfondamento del fronte italiano a Caporetto, la 319a compagnia mitraglieri, aggregata alla 17a divisione fanteria del IX corpo d’armata, dalla zona di Cima Bocche fu trasferita in quella del Monte TombaMonfenera-Pederobba, ad est del Monte Grappa. P. perse la vita durante gli scontri ingaggiati per ostacolare l’avanzata austriaca in quel settore (prima battaglia del Piave, novembre 1917). Quando le fanterie nemiche attraversarono il Piave impadronendosi dello sperone del Monfenera, penetrando nelle trincee dei reggimenti della brigata Basilicata (91° e 92°), P. con la sua compagnia si trovava in appoggio al 91° fanteria e il 19 novembre 1917 venne ferito ritrovandosi solo senza tiratori. Rimase comunque al suo posto di combattimento assicurando in tal modo continuità di fuoco. Morì colpito alla fronte da una pallottola. Per questa prova di coraggio con decreto luogotenenziale del 29 maggio 1919 fu insignito della medaglia d’argento al valor militare. Il medesimo riconoscimento fu assegnato anche al 91° reggimento, a cui P. era aggregato con la sua compagnia, per le azioni condotte il 18 novembre sul Monfenera.

Bibliografia

ASU, Fondo Distretto Militare, ruoli matricolari (classe 1896), reg. 346 (Sacile), n. 252 (matricola n. 1048); ASP, Fondo Stato civile, Matrimoni, Fontanafredda, r. 1894, a. 18; ASP, Fondo Stato civile, Nascite, Fontanafredda, r. 1896, a. 21.
Bibliografia: Trentanovesimo elenco di ricompense al valor militare ai morti in combattimento... nella campagna di guerra 1915-1918, «Bollettino ufficiale» (Ministero della Guerra), 33 (24 maggio 1919), 2404 (con indicazione erronea del n. di matricola: 1040 anziché 1048); MINISTERO DELLA GUERRA, Militari caduti nella guerra nazionale 1915-1918. Albo d'oro, vol. 27: Veneto. Provincie di Belluno e Udine, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1964, 429 (https://www.difesa.it/Il_Ministro/CadutiInGuerra/Pagine/AlbodOro.aspx); N. PES, Decorati al valor militare della provincia di Pordenone, 2. ed., [Pordenone, Provincia di Pordenone], 2001, ad vocem; ID., Matrimoni di cinque secoli, a cura di N. Pes, [Fontanafredda, Comune di Fontanafredda, s.d], 217-218; ID., I nostri caduti nella guerra 1915-1918, a cura di N. Pes, Fontanafredda, Comune di Fontanafredda, 1998, ad vocem.

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