REGGIO ABRAHAM VITA (HAY) BEN AZRIEL

REGGIO ABRAHAM VITA (HAY) BEN AZRIEL (1755 - 1841)

rabbino

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Il rabbino Abraham Vita Reggio,

Nacque nel 1755 a Ferrara. Studiò nella locale scuola Talmud Torah sotto la guida di Shelomoh ben Yishaq Lampronti. Nel 1775 si trasferì a Fogliano, vicino a Redipuglia, e, come precettore, istruì Rachele Lampronti, sorella del suo maestro di Ferrara, e i tre figli di Asher Munk. Frequentò gli ebrei di Gradisca, in particolare il rabbino Abraham Morpurgo. Poi passò a Chiavris, nei dintorni di Udine, presso la famiglia Caprileis, sempre come precettore. Nel 1783 sposò Regina, detta Malchina, figlia del già ricordato Abraham Morpurgo. Nello stesso anno fu chiamato a Gorizia per insegnare come maestro, con uno stipendio annuo di duecento fiorini, nel Talmud Torah appena fondato. Fece studiare l’unico figlio, Isacco Samuel, nelle scuole cattoliche di Gorizia. Nel 1798, quando morì Mosheh Gentili (Hefes), rabbino di Gorizia, R. ricevette l’incarico provvisorio di rabbino; poi, dopo aver ottenuto il diploma rabbinico a Ferrara da Yehudah Hay Hizqiyyah Della Vida, ottenne l’incarico stabile che mantenne fino al 1841, anno della sua morte. Solo nel 1830, all’età di settantacinque anni, gli fu conferito il titolo di rabbino maggiore delle due comunità di Gorizia e Gradisca. Gli fu dedicato il Talmud Torah di Gorizia. A R., considerato un’autorità in materia giuridica e rituale e, probabilmente, non del tutto insensibile all’influsso dell’illuminismo che si stava diffondendo in alcuni ambienti ebraici di Vienna, si rivolsero numerosi rabbini e dotti suoi contemporanei per avere decisioni e pareri, come dimostrano le lettere che ci sono pervenute. ... leggi Solo un suo scritto è stato stampato (Livorno, 1839): la critica intitolata Tiglahat hama’amar [La rasatura del discorso], con la quale lui, rabbino tradizionalista, disapprovò la “pesaq” [decisione] con cui suo figlio, meno tradizionalista e influenzato da tendenze riformatrici, nel Ma’amar ha-tiglahat [Trattato sulla rasatura], stampato a Vienna nel 1834, permetteva la rasatura della barba nei giorni semifestivi. Inedite e per niente studiate sono rimaste le seguenti sue opere: Ešel Avraham [Foresta di Abramo], miscellanea, divisa in quattordici sezioni, di materiali su argomenti biblici, talmudici, liturgici e cabalistici (il manoscritto, dopo la morte di R., fu depositato nell’archivio della comunità ebraica di Gorizia e ora si conserva nella biblioteca del Jewish Theological Seminary di New York, ms E.N. Adler 820); Mazkeret ha-limmud [Il memoriale dell’istruzione], o Osef ha-mazkir [La raccolta del segretario], dissertazioni e pareri giuridici e rituali (ibid., mic. 5059, ms E.N. Adler 798); Mašal u-melitzah [Parabola e proverbio], raccolta di lettere, poesie, enigmi e lamentazioni funebri in metri diversi (ibid., ms mic. 8627/2, JTS 776); uno o più responsi (ibid., ms mic. 5107/4, E.N. Adler 899). Alcune sue lettere in ebraico e in italiano, in particolare quelle inviate a Mordekay Samuel Ghirondi (1799-1852), rabbino a Padova dal 1831 alla morte, docente di teologia nel collegio rabbinico della città patavina e raccoglitore dei suoi manoscritti, si conservano a Milano nell’archivio del Centro di documentazione ebraica contemporanea, Fondo Gandus, Carteggio Ghirondi; altre si conservano nella Montefiore Library del Jews’ College di Londra (Hirschfeld); nella stessa biblioteca si conserva il sermone, in lingua italiana, tenuto in occasione del suo funerale.

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Bibliografia

V. CASTIGLIONI, Toledot r. Avraham Hay Reggio u-veno r. Yishaq Šemu’el Reggio (Biografia del r. A. H. Reggio e di suo figlio Y. S. Reggio), «Osar ha-sifrut», 4 (1892), 82-97 (una traduzione italiana manoscritta, dettata da Dante Lattes, si conserva nell’archivio del Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano, Fondo Gandus); H. HIRSCHFELD, Descriptive Catalogue of the Hebrew MSS. of the Montefiore Library, London, Mac Millan and Co., 1904, mss 161, 164, 173, 176, 183; 2593; E. N. ADLER, Catalogue of the Hebrew Manuscripts in the Collection of E. N. Adler, Cambridge, University Press, 1921, 73-74; G. BOLAFFIO, Abram Vita Reggio, «La rassegna mensile di Israel», 23 (1957), 204-217; A. FREIMANN, Union Catalogue of Hebrew Manuscripts and their Location, 1-2, New York, American Academy for Jewish Research, 1964-1973, 1, indice, 225, voce; A. DAVID, Reggio, Abraham ben Azriel, in Encyclopaedia Judaica, 14, Jerusalem, Keter Publishing House, 1971, col. 37; M. DEL BIANCO COTROZZI, La comunità ebraica di Gradisca d’Isonzo, Udine, Del Bianco, 1983, 37, 99, 100, 122; S. G. CUSIN, Filiazione patrilineare e matrilineare, legami di sangue, alleanze e affinità tra illuminismo e tradizione nell’inedito Ilan ha-jachash di Isacco Samuele Reggio, in Gli ebrei a Gorizia e a Trieste tra “ancien régime” ed emancipazione. Atti del convegno (Gorizia, 13 giugno 1983), a cura di P. C. IOLY ZORATTINI, Udine, Del Bianco, 1984, 70-89 (ritratto di Reggio, 81); M. GRUSOVIN, Abram Vita e Isacco Samuele Reggio, in Ha-tikvà. La speranza attraverso l’ebraismo goriziano. Catalogo della mostra (Gorizia, 7 luglio-20 ottobre 1991), Monfalcone, EdL, 1991, 67-75; M. DEL BIANCO COTROZZI, Il Collegio Rabbinico di Padova. Un’istituzione religiosa dell’ebraismo sulla via dell’emancipazione, Firenze, Olschki, 1995, 86-87, 93, 94, 202-203, 207, 252, 263.

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