SILIO PIETRO

SILIO PIETRO (1660 - 1722)

ecclesiastico, letterato

Immagine del soggetto

Pagina iniziale del "De Bibliotheca Utini funditus extructa..." di Pietro Silio, s.n.t.

Nacque a Venzone nel 1660 da Nicolò. Iniziò gli studi nella sua città natale e li proseguì presso le scuole pubbliche di Udine, sotto la guida dei padri barnabiti. Anche dopo aver preso i voti, il S. continuò a coltivare lo studio delle lettere partecipando attivamente alla vita letteraria udinese e contribuendo con alcune poesie all’elogio dei luogotenenti della Patria del Friuli, come avvenne ad esempio nell’opera intitolata Oratione di Antonio Dragoni, e componimenti d’altri soggetti in lode dell’illustriss. et eccellentiss. sig. Giouanni Cornaro luogotenente generale della Patria del Friuli (1683) e nelle Compositioni di varii soggetti sopra le operationi gloriose dell’illustrissimo, et eccellentissimo signor Pietro Grimani luogotenente generale della Patria del Friuli raccolte dagli Accademici Suentati della città di Udine, e dedicate a sua eccellenza (1686). Entrato nella corte del patriarca Giovanni Dolfin, nel 1695 seguì in veste di suo segretario il nipote del patriarca, Marco Dolfin, che era stato nominato nunzio papale in Francia. Durante gli anni del soggiorno a Parigi, il S. si avvicinò agli ambienti letterari della città e si fece apprezzare con la pubblicazione di alcune composizioni poetiche dedicate a importanti dame di corte, come avvenne nel De adventu in Galliam serenissimae Mariae Adelaidae Sabaudiae infantis in coniugem desponsae serenissimo Burgundiae duci. Petri Silii carmen, stampata senza note tipografiche intorno al 1697 e in una lode per Elisabeth Sophie Cheron (1648-1711), A madama Lisabetta di Cheron pubblicata forse nel 1698. Una volta conclusa la nunziatura, Marco Dolfin, pienamente soddisfatto dei servigi ricevuti dal S., lo volle con sé anche a Roma, dove il letterato friulano fu presto accolto nelle accademie cittadine (fu arcade con il nome di Eromelo). La stima del nunzio non venne mai meno e anche quando questi, già nominato vescovo di Brescia, decise di trasferirsi in quella sede volle ancora al suo fianco il fedele S., che conservò l’incarico di segretario fino alla morte del prelato (1704). Solo allora, P. chiese e ottenne di poter rientrare nella sua terra natale, beneficiando della carica di canonico della metropolitana di Aquileia – che aveva ottenuto in cambio del canonicato nella cattedrale di Brescia conferitogli dal Dolfin – trascorrendo l’ultimo periodo della sua vita a Udine, dove morì il 23 novembre 1722. Qui il S. aveva continuato a comporre rime encomiastiche che furono accolte in alcune importanti opere del tempo, come ad esempio nell’Oratio pro adventu illustrissimi, ac reverendissimi Ioannis Francisci Barbadici ad episcopatum Brixianae ecclesiae (1715) e nel Tributo d’applausi al merito dell’illustriss. ... leggi, et eccellentiss. sig. Giovanni Sagredo luogotenente generale della Patria del Friuli racolti nella partenza dal suo sempre memorabile regimento e dedicati all’illustrissima, et eccellentissima signora Chiara Savorgnana Sagredo dignissima di lui consorte dal conte Gio. Alfonso Antonini (1718). Dopo la morte del S., i fratelli Mario e Paolo raccolsero le sue poesie latine e le fecero pubblicare nel 1724 a Venezia con il titolo Petri Silii Ventionensis, canonici Brixiensis primum, deinde Aquileiensis Carminum libri III. Editio posthuma, dicata illustriss. et reverendiss. Dionysio Delphino…; nell’antiporta che precede il frontespizio compare un ritratto calcografico del S. realizzato dall’incisore e pittore Marco Pitteri.

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Bibliografia

P. SILLIO, De adventu in Galliam serenissimae Mariae Adelaidae Sabaudiae infantis in coniugem desponsae serenissimo Burgundiae duci. Petri Silii carmen, [s.n.t., ca. 1697]; ID., A madama Lisabetta di Cheron, [1698]; ID., Carminum libri III. Editio posthuma, dicata illustriss. et reverendiss. Dionysio Delphino […], Venezia, Tommasini, 1724. Alcuni componimenti del Silio in Oratione di Antonio Dragoni, e componimenti d’altri soggetti in lode dell’illustriss. […] sig. Giouanni Cornaro […], Udine, Schiratti, 1683; Compositioni di varii soggetti sopra le operationi gloriose dell’illustrissimo […] signor Pietro Grimani, Udine, Schiratti, 1686; Oratio pro adventu illustrissimi, ac reverendissimi Ioannis Francisci Barbadici […], Venezia, Poletti, 1715; Tributo d’applausi al merito dell’illustriss. […] sig. Giovanni Sagredo, Udine, Gallici, 1718.

LIRUTI, Notizie delle vite, IV, 504; DI MANZANO, Cenni, 193; DI MANZANO, Annali, IV, 477; DBF, 746; B. ASQUINI, Cent’ottanta e più uomini illustri del Friuli, Venezia, A. Pasinello, 1735 (= Bologna, Forni, 1990), 109; E.A. CICOGNA, Delle inscrizioni veneziane, V, Venezia, Orlandelli, 1842, 292; G. CICONI, Udine e la sua provincia, Udine, Trombetti-Murero, 18622, 375; VALENTINELLI, Bibliografia, 57, 61; O. MARINELLI, Guida delle Prealpi Giulie, Udine, Società alpina friulana, 1912, 315.

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