TESSITORI ANTONIO

TESSITORI ANTONIO (1867 - 1944)

erudito

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L'erudito Antonio Tessitori (Gemona, Civica biblioteca glemonense, Archivio fotografico).

Nacque a Gemona il 31 gennaio 1867 da Alessandro e Maria Bovolini. Si sposò il 20 settembre 1893 con Marcella Barabba, dalla quale ebbe otto figli. Fino alla prima decade del Novecento lavorò nella tipografia avviata dal padre, presso cui pubblicò i primi opuscoli di storia. Trovò poi occupazione come impiegato statale nell’Agenzia delle imposte di Gemona. T. fu un liberale radicale. Si presentò sia alle elezioni comunali del 1902 che a quelle del 1909, ma venne eletto solo in queste ultime quale consigliere di minoranza, carica che mantenne fino al 1911. Nell’ottobre 1917, dopo la rotta di Caporetto, lasciò la città natale per ritornarvi solo a guerra conclusa. Si impegnò nella nascita di varie iniziative associative. Nel 1903 fu tra i fondatori della Pro Glemona, l’organizzazione tesa allo sviluppo civile ed economico della città pedemontana, di cui divenne anche revisore dei conti negli anni Venti. Partecipò alla fondazione e assunse il ruolo di segretario sia nella Società vincoli d’arte, nata nell’ottobre 1912, sia nell’Università popolare, creata nel 1922. Nel 1908 costituì, assieme ad altri, la Banca popolare cooperativa di Gemona e nel 1920 divenne presidente della locale cooperativa di consumo. Dal 1909 al 1940 fu, quasi ininterrottamente, segretario della Società di mutuo soccorso ed istruzione fra artieri e operai di Gemona, presso cui assolse la funzione di consigliere nel biennio 1923-1925. Si iscrisse al Partito nazionale fascista e operò nella sezione locale del Comitato pro opere assistenziali e dell’Unione provinciale fra le famiglie numerose. La sua vera passione fu l’attività archivistica e bibliotecaria. Si dedicò alla cura della Biblioteca d’arte e di coltura della Società operaia che, su sua proposta, nel 1929 venne costituita in Biblioteca glemonense. ... leggi Eretta in ente morale nel 1934, questa assunse la denominazione di Civica biblioteca glemonense e vide T. impegnato nel ruolo di vicepresidente e di bibliotecario. L’anno seguente, il nuovo ente si arricchì del materiale presente nella biblioteca comunale, costituita da don Valentino Baldissera nel 1888. T. intraprese allora il riordino e la catalogazione delle opere presenti, raccogliendo molteplici dati e informazioni che pubblicò su diversi periodici, tra cui «La Panarie» e «Avanti cul brun!». Morì a Gemona il 5 agosto 1944.

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Bibliografia

Ms Gemona del Friuli, Civica biblioteca glemonense, C. Sabidussi, I personaggi. Antonio Tessitori (1867-1944), dicembre 2006, dattiloscritto.

Memorie del primo cinquantenario sociale, a cura della Società di mutuo soccorso e istruzione fra artieri e operai di Gemona del Friuli, Gemona del Friuli, Toso, 1927; T. CANCIAN, Gemona, Gemona, Gemona, Udine, AGF, 1999, 133; PATAT, Oms, 151-152; Valentino Baldissera 1840-1906, a cura di G. MARINI, Gemona del Friuli, Comune di Gemona del Friuli, 2006, 119.

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