VALUSSI GIORGIO

VALUSSI GIORGIO (1930 - 1990)

geografo

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Il geografo Giorgio Valussi.

Nacque a Trieste nel 1930, da famiglia di origine friulana. Si laureò in lettere e filosofia all’Università di Trieste con una tesi sulla Val Degano in Carnia (L’evoluzione delle attività economiche nella Val Degano, 1954), che già metteva in luce l’interesse del giovane studioso verso l’ambiente, il popolamento e l’economia della regione. Dopo alcuni anni trascorsi quale docente di geografia negli istituti tecnici commerciali, divenne, nel 1963, libero docente in geografia economica presso l’Università di Trieste, dove dal 1970 sarebbe stato professore incaricato di geografia politica ed economica. Con l’istituzione a Udine, nel 1968, della Facoltà di lingue e letterature straniere, quale sede decentrata dell’Università di Trieste, V. venne dapprima chiamato a ricoprirvi l’incarico di insegnamento di geografia, per divenire poi, quale vincitore di concorso, titolare della cattedra (1970). Fu un decennio di intensa attività didattica, organizzativa e istituzionale: fondò e diresse l’Istituto di geografia, avviandone la biblioteca, una delle primissime strutture bibliotecarie della nuova sede universitaria, e nel 1971 venne eletto primo preside della Facoltà di lingue, carica che ricoprì fino al 1977. Con l’istituzione dell’Università di Udine, nel 1978, V. optò per l’Ateneo triestino, trasferendo la sua cattedra alla Facoltà di economia e commercio; mantenne, però, a Udine l’incarico di geografia regionale (fino al 1987) e costanti rapporti di confronto e ricerca con i geografi udinesi. È stata la geografia la grande passione della sua vita. Ad essa V. dedicò l’intera attività di docente e di studioso, impegnando inoltre la propria capacità organizzativa e direttiva in un’intensa opera di promozione degli studi geografici. ... leggi Negli anni udinesi istituì (nel 1974) e diresse le “Pubblicazioni dell’Istituto di geografia”, una delle prime collane disciplinari della neonata sede universitaria friulana. Fu promotore, e dal 1976 presidente, del Centro per lo studio del paesaggio agrario (CSPA), nel cui ambito ideò e coordinò una collana di studi e ricerche multidisciplinari sul paesaggio della regione Friuli Venezia Giulia, che restano ancora opere fondamentali sul tema (Contributi…, 1980). A Trieste, poi, diede vita alla collana di “Quaderni dell’Istituto di geografia della Facoltà di economia e commercio”. Il suo impegno a favore della geografia si esplicò anche nel campo della scuola secondaria, nell’ambito dell’Associazione italiana insegnanti di geografia (AIIG), di cui fu presidente nazionale dal 1978 fino alla sua scomparsa; dal 1980 fu inoltre direttore della rivista dell’associazione, «Geografia nelle scuole». Per l’AIIG, V. organizzò in Friuli Venezia Giulia due convegni nazionali, a Udine nel 1967 e a Grado nel 1988. La ricca produzione scientifica di V., che comprende oltre quattrocento pubblicazioni fra monografie, articoli, saggi e recensioni, esprime la sua profonda competenza e il suo rigore metodologico, unitamente ai vasti interessi culturali. Dopo i primi studi geografici di ambito regionale, accolti anche in riviste nazionali e in atti di convegni, l’autorevolezza del pur giovane geografo prese corpo nella esaustiva ed elegante monografia Friuli-Venezia Giulia, pubblicata nel 1961 (e riedita nel 1971) nell’ambito della prestigiosa collana UTET “Le regioni d’Italia”. In quegli anni V. si dedicò anche agli studi sull’emigrazione, tema a lungo frequentato (L’emigrazione in Valcellina, 1961; Il movimento migratorio, 1974) e proposto quale oggetto di convegni nazionali e dibattiti (Italiani in movimento, 1978). Senza tralasciare le ricerche a scala nazionale, in particolare in tema di casa rurale (La casa rurale nella conca di Tesino, 1962; La casa rurale nella Sicilia occidentale, 1968), va anche ricordata l’importante opera di V. in campo internazionale. Intensi, fin dai primi anni dell’attività accademica, furono infatti i suoi rapporti scientifici con geografi ed istituzioni dei Paesi confinanti. Già nel 1970, in una stagione di non facile dialogo Est-Ovest, avviò rapporti di collaborazione con l’Istituto di geografia dell’Università di Lubiana, nella Slovenia all’epoca jugoslava. Insieme ai geografi sloveni diede vita ad una inedita e feconda attività di confronto scientifico. Tra le varie iniziative sviluppate ci fu soprattutto la prestigiosa serie degli Incontri geografici italo-sloveni che, dal 1970 al 1973, si svolsero ogni anno alternativamente in Friuli e in Slovenia (le relazioni dell’ultimo Incontro vennero raccolte nei due volumi di Atti del IV Incontro geografico Italo-Sloveno, 1974). Dal profondo interesse che V. continuò a rivolgere alle tematiche del confine e delle minoranze etniche – questioni sempre affrontate con rispettosa attenzione alle diversità culturali e con equilibrio scientifico scevro da visioni di parte – scaturirono anche il pregevole studio storicogeografico Il confine nord-orientale d’Italia, ancor oggi valida opera di consultazione (come dimostra la nuova edizione prodotta nel 2000), e altri studi minori ma non meno importanti (Gli Sloveni in Italia, 1974; Minoranze a confronto, 1978). Rispetto al mondo germanofono, V. intrattenne rapporti scientifici con le Università di Klagenfurt e di Graz (La collaborazione economica del Friuli-Venezia Giulia con l’Austria e le prospettive di sviluppo, 1982). Ma fu soprattutto con l’Istituto di geografia dell’Università tecnica di Monaco di Baviera che si sviluppò una lunga e proficua collaborazione, in particolare negli anni successivi al 1976, quando i geografi tedeschi contribuirono attivamente, nel Friuli della ricostruzione postsismica, a ricerche ed analisi di geografia sociale che furono anche oggetto di convegni internazionali, a Udine nel 1977 e a Menaggio nel 1988 (Geipel, 1979). Degli anni del dopo-terremoto V. registrò nei suoi studi, in particolare, il dramma sociale dell’emigrazione (La mobilità della popolazione friulana dopo gli eventi sismici del 1976, 1978). Negli anni triestini, la sua produzione scientifica si focalizzò su quella che stava emergendo come una nuova realtà economico-sociale nel panorama regionale e nazionale, il turismo, tema affrontato sia in approccio teorico (Per una geografia del turismo in Italia, 1986), sia attraverso casi di studio regionali (Lignano Sabbiadoro, 1986). Negli ultimi anni, l’impegno di V. per la promozione e valorizzazione della geografia, da sempre coltivato (L’utilità della geografia, 1977), trovò espressione anche nella produzione di manuali per la scuola media, fra cui una pregevole monografia, pubblicata postuma, sull’Africa nera. V. scomparve nel 1990, prematuramente e nel pieno dell’attività. La sua importante eredità culturale e scientifica è testimoniata da diverse iniziative a lui dedicate: convegni scientifici (Udine, 1992; Trieste, 1996; Udine-Trieste, 2000), miscellanee, raccolte di scritti, l’istituzione di un premio nazionale dell’AIIG a suo nome, la creazione a Gorizia del Centro studi turistici Giorgio Valussi.

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Bibliografia

Opere di G. Valussi: L’evoluzione delle attività economiche nella Val Degano con particolare riguardo alla vita pastorale, Udine, Ed. Camera di commercio industria e agricoltura, 1954; Friuli Venezia Giulia, Torino, UTET, 1961 (2aed. riveduta e aggiornata 1971); L’emigrazione in Valcellina, «Rivista geografica italiana», 68 (1961), 309-355; La casa rurale nella conca di Tesino, Firenze, Olschki, 1962; La Valcellina, Udine, Del Bianco, 1967; Friuli-Venezia Giulia, Roma, CNR, 1967 (Collana di bibliografie geografiche delle regioni italiane, 9); La casa rurale nella Sicilia occidentale, Roma, CNR, 1968; L’ambiente geografico generale, in EMFVG, I/1, 19-56; La popolazione della regione, ibid., I/2, 759-804; Il confine nordorientale d’Italia, Trieste, Lint, 1972 (nuova ed. a cura di P. NODARI, con aggiornamenti e approfondimenti di F. Krasna - M. Zago, Gorizia, ISIG, 2000); Atti IV Incontro geografico italo-sloveno (Pordenone, 28-29 ottobre 1973), Parte I: Le minoranze etnico-linguistiche della frontiera italo-jugoslava; Parte II: La provincia di Pordenone, Udine, s.n., 1974 (Pubblicazioni dell’Istituto di geografia dell’Università di Trieste, sede staccata di Udine, 1-2); Il movimento migratorio, in EMFVG, II/2, 853-928; Il turismo, ibid., 937-1020; Gli Sloveni in Italia, Trieste, Lint, 1974; L’utilità della geografia, Firenze, Le Monnier, 1977; La mobilità della popolazione friulana dopo gli eventi sismici del 1976, Udine, s.n., 1978 (Pubblicazioni dell’Istituto di geografia dell’Università di Udine, 5); Minoranze a confronto. Contributi alla geografia delle minoranze etniche sui due lati della frontiera italo-jugoslava, Udine, s. ... leggin., 1978 (Pubblicazioni dell’Istituto di geografia dell’Università di Udine, 3); Italiani in movimento. Atti del Convegno di studi sui fenomeni migratori in Italia, Piancavallo 1978, a cura di G. VALUSSI, Pordenone, GEAP, 1978; R. GEIPEL, Friuli: aspetti sociogeografici di una catastrofe sismica, ed. italiana a cura di G. VALUSSI, Milano, F. Angeli, 1979; Contributi per la storia del paesaggio rurale in Friuli-Venezia Giulia, a cura di G. VALUSSI, Pordenone, GEAP, 1980; Piancavallo: analisi del territorio. Atti del II convegno di studi sul territorio della provincia di Pordenone (Piancavallo, 19-21 ottobre 1979), a cura di G. VALUSSI - D. FACCHIN, Pordenone, GEAP, 1980; La collaborazione economica del Friuli-Venezia Giulia con l’Austria e le prospettive di sviluppo, Udine, s.n., 1982 (Pubblicazioni dell’Istituto di geografia dell’Università di Udine, 7); Per una Geografia del Turismo in Italia, Trieste, s.n., 1986 (Quaderni dell’Istituto di geografia della Facoltà di economia e commercio dell’Università di Trieste, 1); Lignano Sabbiadoro. Contributo per una geografia del turismo, Trieste, s.n., 1986 (Quaderni dell’Istituto di geografia della Facoltà di economia e commercio dell’Università di Trieste, 2); L’Italia geoeconomica, Torino, UTET, 1987; Luigi Visintin. Una vita per la cartografia, in Luigi Visintin. 1892-1958. Geografo e cartografo, Cormons, Comune di Cormons, 1989, 9-21; G. VALUSSI - C. MINCA, Turismo urbano. Il caso di Trieste, Trieste, s.n., 1989 (Quaderni dell’Istituto di geografia della Facoltà di economia e commercio dell’Università di Trieste, 10); L’identità regionale. Atti del Symposium di Villa Vigoni. Menaggio (27 ottobre 1988), a cura di G. VALUSSI, Trieste, s.n., 1990 (Quaderni dell’Istituto di geografia della Facoltà di economia e commercio dell’Università di Trieste, 14); L’Africa nera 1, Torino, UTET, 1992; G. VALUSSI - E. PREZ, L’Italia, Bologna, Calderini, 1993.

Giorgio Valussi per la geografia, Urbino, Associazione italiana insegnanti di geografia/Arti grafiche editoriali, 1991; Studi in memoria di Giorgio Valussi, a cura di V. ORIOLES, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 1992; Didattica della geografia: nuove prospettive. Convegno in onore di Giorgio Valussi (Udine, 10-11 dicembre 1992), a cura di G. BELLENCIN MENEGHEL, Pordenone, Associazione italiana insegnanti di geografia - Sezione Friuli-Venezia Giulia/GEAP, 1993; Atti del Convegno di Studi in onore di Giorgio Valussi, Parte II, Trieste, Università di Trieste/Dipartimento di scienze geografiche e storiche, 1996; Immigrazione e territorio, a cura di G. BELLENCIN MENEGHEL - D. LOMBARDI, Bologna, Pàtron, 2002; P. PERSI, Giorgio Valussi a dieci anni dalla scomparsa, in Immigrazione e territorio, cit., 265-268.

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