ZANFAGNINI PIERO

ZANFAGNINI PIERO

 avvocato, politico, sindaco di Udine

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Il sindaco Piero Zanfagnini.

Nacque a Udine il 7 novembre 1932, figlio di Umberto (la cui famiglia era originaria di Lauzacco di Pavia di Udine), avvocato e politico cresciuto alla scuola di Giuseppe Girardini, leader radicale friulano e deputato al Parlamento all’inizio del Novecento. Una scuola di educazione umana, culturale e politica nella quale anche il figlio si formò seguendo un analogo corso di studi fino alla laurea in Giurisprudenza conseguita nel 1955 all’università di Padova dove discusse con il professor Alberto Trabucchi una tesi di diritto civile in materia successoria. Z. si iscrisse nel 1957 all’Ordine degli avvocati di Udine (del quale fu consigliere dal 1998 al 2008 e presidente dal 2007 al 2008) con studio in via Vittorio Veneto dove ha esercitato la professione occupandosi di diritto civile, diritto agrario e diritto amministrativo. Nel 1963 si sposò con Fernanda Pedicone, dalla quale ha avuto due figli (Luca ed Elisabetta). Iscrittosi al partito socialista, a cui il padre Umberto aveva aderito fin dal 1945 dopo aver partecipato alla lotta di liberazione, fu al congresso provinciale del 1972 tra i promotori di un Documento unitario di base, espressione della sinistra socialista che faceva capo a livello nazionale al leader Riccardo Lombardi. Nel giugno del 1973, alle elezioni per il terzo consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, il Psi ottenne nella circoscrizione di Udine il 13,3 per cento dei voti conquistando tre seggi, uno dei quali andò a Z. che venne confermato anche nelle tre consultazioni successive fino al 1990. Lungo periodo nel quale ebbe importanti incarichi di giunta, come assessore regionale alle finanze dal 1980 al 1983 e successivamente, dal 1983 al 1985, quale assessore di pianificazione e bilancio, ricoprendo in quest’ultimo lasso di tempo anche il ruolo di vicepresidente della giunta. ... leggi Dal 1975 fu presidente del Gruppo consiliare socialista in Regione, incarico mantenuto fino al 1989 quando, a seguito di un patto unitario raggiunto tra la corrente craxiana e le altre anime del Psi friulano, venne nominato segretario regionale, compito che ricoprì fino al 1992. Nel suo primo intervento in tale veste chiese al Parlamento e al governo il riconoscimento d’una specialità nazionale e comunitaria per il Friuli Venezia Giulia attraverso la legge sulle aree di confine. Z. lasciò la Regione nel 1990 per entrare nel consiglio comunale di Udine e diventarne sindaco, essendo così il primo socialista ad assumere tale carica dopo 42 anni. Ciò avvenne grazie al positivo risultato elettorale ottenuto dal Psi, secondo partito in città dietro la Dc, con oltre il 20% dei consensi. Nel suo programma amministrativo, figurava ai primi posti la soluzione (poi attuata) per sbloccare i lavori del nuovo teatro, fermi da tempo a causa delle difficoltà nell’individuare la più adeguata collocazione in città. Durante il mandato, Z. accolse in città il Papa Giovanni Paolo II, giunto in Friuli nel maggio del 1992 per una visita molto attesa, e pronunciò un discorso di benvenuto nel quale ricordò che Udine era anche erede di Aquileia avendo vissuto con i Patriarchi «la fase più originale e illuminata della sua tormentata vicenda storica». Z. si dimise anticipatamente da sindaco nell’agosto del 1993, dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per una presunta violazione della legge sul finanziamento dei partiti, vicenda dalla quale venne totalmente scagionato all’esito del processo con anche le formali scuse in udienza della pubblica accusa. Dopo tale fatto decise di lasciare la politica attiva, riprendendo a tempo pieno la professione di avvocato e continuando a impegnarsi nel sociale, nel volontariato e nella promozione delle attività culturali a favore di una Udine alla quale ha sempre dedicato energie, idee e iniziative, facendosi promotore in particolare del ricordo dei fratelli Girardini, Giuseppe ed Emilio, l’uno politico e l’altro poeta, dei quali la mamma Rosa era cugina, e dell’amico fraterno Renzo Valente, giornalista e scrittore. Dopo essere già stato dal 1971 – e per cinque anni – presidente regionale della Lega cooperative e mutue, Z. fu dal 1993 al 2000 presidente provinciale della Lega per la lotta contro i tumori, dal 1995 al 2014 presidente dell’orchestra Filarmonica di Udine e dal 2008 presidente dell’associazione Amici di don Emilio De Roia. Ricordato unanimemente come figura di galantuomo, di politico esemplare per integrità morale, competenza e lealtà, è morto nella città natale il 12 novembre 2016.

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Bibliografia

P. ZANFAGNINI, Incontro di Sua Santità Giovanni Paolo II con la cittadinanza: Udine, piazza Libertà, 3 maggio 1992, Udine, AGF, 1992; R. MATTIOLI, La passione dentro il palazzo, Udine, Senaus 2006; V. e P. ZANFAGNINI, Un luogo dell’anima: la villetta Girardini, in Tresesin ad Tricensimum, 84m Congrès de Societât Filologiche Furlane, a cura di E. COSTANTINI, Udine, Società filologica friulana, 2011, 503-512; R. VALENTE, E niente drammi umidi, con scritti di Piero Zanfagnini, Mario Blasoni, Francesca Tamburlini, Udine, Biblioteca civica Joppi, 2012; T. SGUAZZERO, Il socialismo friulano 1945/1994 dalla Liberazione alla diaspora, Udine, IFSLM, 2016.

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