Mima ricordata da una epigrafe in lingua greca dedicatale al momento della sua morte nel teatro aquileiese, verso la fine del II secolo o l’inizio del III secolo. L’epigrafe fa cenno alla sua abilità di cantante e di danzatrice esibita nei teatri di molte città tra cui Aquileia, abilità che le aveva meritato il titolo di “decima musa”.
G. Pressacco, Musica, 1948-1949; G. B. Brusin, Inscriptiones Aquileiae, I, Udine, Deputazione di storia patria per il Friuli, I, n° 710, 322-323; G. Pressacco, Sermone, 32-34.