Mima ricordata da una epigrafe in lingua greca dedicatale al momento della sua morte nel teatro aquileiese, verso la fine del II secolo o l’inizio del III secolo. L’epigrafe fa cenno alla sua abilità di cantante e di danzatrice esibita nei teatri di molte città tra cui Aquileia, abilità che le aveva meritato il titolo di “decima musa”.
G. Pressacco, Musica nel Friuli storico, in Enciclopedia Monografica del Friuli Venezia Giulia, 3/IV, La storia e la cultura, Udine, Istituto per l’Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia, 1981, 1948-1949; G. B. Brusin, Inscriptiones Aquileiae, I, Udine, Deputazione di storia patria per il Friuli, I, n° 710, 322-323; G. Pressacco, Sermone, cantu, choreis et marculis. Cenni di storia della danza in Friuli, Udine, SFF, 1991, 32-34.