(1825-1892)

Bianchini

Lorenzo

pittore

Nato a Udine il 15 giugno 1825 e morto il 2 gennaio 1892, è stato uno dei pittori di maggior successo dell’Ottocento in Friuli. Formatosi a Udine, alla scuola di figura di Giovanni Mattioni, fu presente già alle esposizioni udinesi di metà secolo (1855 e 1856), dove ebbe modo di far conoscere la sua pittura priva di fremiti, ma cordiale e tradizionale. Dopo le prime esperienze nella pittura di genere e nell’ornato, si dedicò quasi esclusivamente all’arte sacra, lasciando numerosissimi affreschi e pale d’altare nelle chiese friulane. Venne apprezzato dalla committenza e dai fedeli, soprattutto per la sua pittura di facile comprensione, ossequiosa all’iconografia tradizionale. Nel 1870 venne scelto per affrescare la volta della cappella della Vergine nella basilica delle Grazie di Udine. Entro decorazioni di Ferdinando Simoni, in riparti di forma ovale, raffigurò otto angeli che simboleggiano i principali titoli con i quali è invocata la Vergine: le Grazie, l’Annunziata, la Natività, l’Immacolata concezione, i Dolori, il Rosario, il Carmine, l’Assunta. Nei pennacchi, i quattro Dottori della chiesa. Il lavoro piacque, per cui gli venne affidata anche la pittura dell’abside e del soffitto della navata. Tra il 1884 ed il 1886, secondo un programma teologico e iconografico ideato dal parroco Giuseppe Scarsini, furono affrescate le tre campate della volta della navata, quadripartite in vele, con raffigurazioni relative alla storia del santuario. Nella lunetta sulla parete di ingresso, a ricordare la leggendaria provenienza dell’immagine taumaturgica della Madonna, è raffigurato il dono della tavola della Madonna delle Grazie fatto dal sultano Maometto II al cavalier Giovanni Emo, rappresentante della Repubblica veneta a Costantinopoli, al momento della sua partenza. Gli impegnativi dipinti, condotti su vaste superfici, appaiono qualitativamente modesti, opera di un buon mestierante, privo forse di fantasia, ma attento e diligente descrittore. B. divenne comunque protagonista di uno dei momenti più rappresentativi della pittura sacra dell’Ottocento in Friuli. Anche in seguito al successo ottenuto, al pittore vennero affidate numerose commissioni di lavoro. La sua attività è stata sterminata: decine e decine di chiese ancora conservano suoi dipinti. Lavori a fresco si ritrovano nelle chiese di S. Giacomo e al Redentore di Udine, in quelle di Villesse (1863), Visco (1870 circa), Nogaredo al Torre (1874), Romans d’Isonzo (1876), Tapogliano (1876), Villa Vicentina (1880), Lovaria (1880), Segnacco (1875-1880), Lumignacco (1881), Santa Maria di Sclaunicco, San Lorenzo di Sedegliano (1886), Sedegliano (1887 circa), Budoia (1891), S. Ignazio a Gorizia (1891) e altre. Numerosi anche i dipinti o le pale d’altare nelle chiese di Adorgnano, Godia (1858), Ravosa (1858), Gradisca d’Isonzo (1863), Lusevera (1869), Pieve di Gorto (1874), Stella di Tarcento (1882), Sedegliano (1883), Codroipo (1883), Porzûs (1887), Umago (1889), Pradamano (1890), Lugugnana (1890), Ampezzo, Cormons (1891), Viscone, Torreano di Martignacco, Tavagnacco e altrove. È anche autore delle Vie crucis della chiesa di S. Andrea a Buia, del duomo di Ampezzo e delle chiese di Canebola, Carpeneto, San Marco del Friuli, di S. Giorgio a Udine (1883). Si ricorda infine l’esecuzione di gonfaloni (ad esempio a Fossalta di Portogruaro, 1859) e di alcuni restauri.

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Bibliografia

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M. Saccomani, Il ristauro della Loggia Comunale di Udine e gli artisti friulani, Udine, Jacob e Colmegna, 1878, 34;
A. Picco, Illustrazione dei lavori d’arte antichi e moderni eseguiti nella chiesa della B. V. delle Grazie e nell’attiguo convento dal 1492 al 1886, Udine, Tip. Jacob e Colmegna, 1887;
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V. Gransinigh, Pittura e scultura in Friuli dall’unità con l’Italia alla prima guerra mondiale, in Friuli. Storia e società II(1866-1914). Il processo di integrazione nello Stato unitario, a cura di A. Buvoli, Udine, Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, 2004, 290, 295-299, 304;
M. Visentin, Appunti per una storia della pittura murale negli spazi sacri, in Tra Venezia e Vienna. Le arti a Udine nell’Ottocento. Catalogo della mostra (Udine, 19 novembre 2004-30 aprile 2005), a cura di G. Bergamini, Milano, Silvana, 2004, 175-191.

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Risorse esterne
Per citare
Giuseppe Bergamini, Bianchini Lorenzo, in Dizionario Biografico dei Friulani, https://www.dizionariobiograficodeifriulani.it/bianchini-lorenzo
Data compilazione
01/11/2016
Ultimo aggiornamento
25/04/2026