Nacque a Campolongo al Torre (Udine) nel 1866, da una famiglia di agricoltori. Notato il suo precoce talento, i proprietari delle terre che gli Justulin lavoravano, i nobili Jesse, lo mandarono a Trieste a seguire corsi di disegno e pittura. Là iniziò la sua attività di decoratore. Teso a seguire la propria vocazione, più che trentenne, con una borsa di studio della provincia di Gorizia, frequentò i corsi all’Accademia a Roma (là si trovava ancora nell’anno 1900), ma non li concluse, perché il sussidio provinciale non gli venne più corrisposto. Dai primi del Novecento al 1935, anno della morte, affrescò e decorò, con varie tecniche, numerose chiese dell’arcidiocesi di Gorizia: Barbana (Grado), Bruma (Gradisca), Campolongo al Torre, Cadenzano, Chiopris, Corona, Ioannis, Mariano, Medea, Moraro, Perteole, Romans d’Isonzo, San Vito al Torre, Tapogliano, Terzo di Aquileia, Versa, Villesse. Le suggestioni e i colori dei paesaggi romani sono presenti in numerose sue opere, soprattutto negli affreschi e nelle tele. Dipinse anche alcune pale d’altare (San Lorenzo Isontino, Visco) e ancone (Nogaredo al Torre, Ruda, Terzo di Aquileia, Versa). La sua è una pittura nell’ambito della tradizione religiosa, con accenni poetici del naturalismo, e brividi di novità soprattutto nei particolari.