Nacque a Udine nel 1736, dove morì nel 1787, figlia di Giovanni Domenico. È ricordata dalle fonti come discreta pittrice, in particolare per le capacità di copista; tuttavia l’arco della sua attività deve essere stato piuttosto breve, poiché, stando alla testimonianza della fine degli anni Ottanta di Girolamo Asquini, in giovane età era «impazzita per amore, la quale portò il male fino alla morte». Di lei è ricordato un ritratto per la famiglia Asquini, non identificabile, e una copia, non rintracciata, dei sette dipinti realizzati da Vincenzo Oretti intorno al 1775 per il monastero dei Sette Dolori di Udine e oggi nella parrocchiale di Varmo.