(1600 - ?)

Saidero

Giovanni

intagliatore, pittore

Nacque probabilmente a Venzone nel primo decennio del Seicento e svolse l’attività di intagliatore e pittore, lasciando diverse testimonianze in edifici sacri friulani, caratterizzate da una cifra espressiva piuttosto debole, che interpreta una temperata propensione in senso barocco. A lui si deve un altare ora nell’abbazia di Moggio Udinese (1631), due altari nella parrocchiale di Ampezzo, dedicati a Sant’Antonio abate (1637) e al Rosario (1641), un altro nella chiesa di S. Gottardo a Bagni di Lusnizza di Malborghetto-Valbruna (1642); mentre per la chiesa di S. Tommaso di Moruzzo ha dipinto una pala raffigurante i Santi Nicolò, Antonio abate e Giacomo apostolo (1639). Inoltre, tra le molte opere che gli possono essere attribuite, vi è una coppia di angeli cerofori nella chiesa di S. Stefano di Remanzacco e alcune statuette nella chiesa di S. Anna a Venzone.

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Bibliografia

MARCHETTI - NICOLETTI, Scultura lignea, 110; P. FABBRO, Moruzzo e la sua Pieve, Pordenone, GEAP, 1982, 10, 30, 35-36; G. PERUSINI, L’intagliatore Giovanni Saidero e la sua bottega, «Sot la nape», 37/2 (1985), 13-24; Guida artistica del Friuli, 25, 200, 218, 233.

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Risorse esterne
Per citare
Paolo Pastres, Saidero Giovanni, in Dizionario Biografico dei Friulani, https://www.dizionariobiograficodeifriulani.it/saidero-giovanni
Ultimo aggiornamento
01/11/2016