BELGRADO FRANCESCO

BELGRADO FRANCESCO

notaio

Esercitò la professione notarile ininterrottamente per quasi quarant’anni, fra il 1526 e il 1563, come testimoniano trentanove buste contenenti gli atti redatti nel corso della sua attività; materiali nei quali possiamo anche rinvenire annotazioni di carattere cronachistico ed esercizi letterari. Nel 1540 fu priore della Camera dei notai. Poco o nulla si sa della sua vita e formazione. Le scarne annotazioni biografiche di cui disponiamo non sono concordi. Il della Porta lo vuole figlio di Giacomo Belgrado, mentre più attendibili paiono le ricostruzioni genealogiche di Joppi e del Torso che lo segnalano figlio di «maestro Venuto Belgrado calzolaio di S. Vito» e fratello di Pietro, decano. Abitava a Belgrado dove morì; venne sepolto nella chiesa di S. Nicolò, ma risultava proprietario di beni in Udine come attestano, ad esempio, nel 1541 gli atti di una controversia tra il B. e il convento di S. Pietro Martire per un pezzo di orto posto dietro al convento stesso. Sposato a Fiammetta, fu padre di Federico, canonico di Aquileia e di Leandro che nel 1565 risulta essere il primo della famiglia a raggiungere l’ascrizione al consiglio della città di Udine (sarà consigliere dal 1588 all’anno della morte, nel 1596) e nonno di Alfonso, più noto giurista e assessore di molti rettori veneti.

Bibliografia

ASU, NA, 5733-5772 Belgrado Francesco, Atti; mss BCU, Joppi, 716, Genealogie Joppi, Belgrado nob. di Udine, f. 15; Ibid., Principale, 1042, Genealogie del Torso, Belgrado; ivi, 3849, G.B. della Porta, Index alphabeticus notariorum Patriae Fori Iulii, Editio II, Opus Johannis Baptae a Porta Utinensis, 1931.

SOMEDA DE MARCO P., Notariato, 75.

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