BOLDI CARLO MICHELE

BOLDI CARLO MICHELE (1755 - 1808)

pittore

Immagine del soggetto

La Trinità e santi assistono al martirio di San Floriano, affresco di Carlo Michele Boldi sul soffitto della navata della chiesa di S. Floriano a Pozzalis, fine del XVIII secolo.

Nacque a Tarcento il 29 settembre 1755 da Giobatta fu Annibale e da Anna Maria. Morì il 2 settembre 1808 e nell’atto di morte fu definito «pictor egregius». È autore di una decina di affreschi sacri che lo mostrano seguace modesto e provinciale dei grandi interpreti della stagione veneta in Friuli nel Settecento. Nel 1793 firmò e datò l’affresco con San Clemente tra i Santi Pietro e Paolo, la Madonna con Bambino e l’Eterno Padre nel soffitto della navata della chiesa parrocchiale di Adegliacco. Nel 1794 eseguì un ciclo di affreschi nella chiesa di S. Floriano a Pozzalis: nella sacrestia, l’Assunzione della Madonna, nel soffitto della navata, entro una cornice a compasso mistilineo, La Trinità e santi assistono al martirio di San Floriano, in cui mostra il limite della sua arte che non è solo quello di dipingere figure per lo più manierate e prive di forza, ma soprattutto quello di non saper impaginare le scene, lasciate spesso incredibilmente vuote. Interessante peraltro la scena del martirio di S. Floriano, gettato dal ponte nel fiume con una grossa corda al collo: la drammaticità della scena è messa in risalto dallo scomposto movimento del santo che cade a braccia allargate sotto lo sguardo impassibile di alcuni soldati. Attenta è la descrizione degli armati, del ponte sotto il quale si intravedono le calme acque del fiume ed un paesaggio quasi idilliaco, delle mura della città. Ma non c’è relazione con la parte superiore dell’affresco, benché un angioletto scenda dal cielo sopra gli armati recando la palma del martirio in mano. Nonostante tutto, il B. contò sulla generosa committenza di tante chiese, ciò che induce a qualche riflessione sulla cultura del tempo in periferia. ... leggi Nello stesso 1794 eseguì, infatti, affreschi anche nella chiesa di Ognissanti a Mels (distrutti dal terremoto del 1976); nel 1798 tre affreschi, raffiguranti La Resurrezione, Daniele nella fossa dei leoni e La Vergine tra i Santi Rocco e Antonio nella chiesa di S. Daniele a Cavazzo Carnico; nel 1801 un’Assunzione nella parrocchiale di Ceresetto; nel 1802 un affresco con San Michele arcangelo nel soffitto della parrocchiale di Sclaunicco. Per la stessa chiesa dipinse anche alcune croci, scomparse. Gli possono essere attribuiti anche gli affreschi che decorano i soffitti delle navate delle chiese di Ciconicco, Plaino, Cortale, Toppo. Per quanto riguarda la pittura ad olio, dove mostra migliori capacità tecniche ed un’impostazione vicina a quella di Giovanni Battista Tosolini, si possono ricordare una piccola pala d’altare del 1801 nella chiesa di S. Pietro in Zucco di Tricesimo (Madonna con Bambino e santi, firmata) e i quindici tondi con I misteri del Rosario nell’altare della Madonna del Rosario del duomo di S. Pietro a Tarcento.

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Bibliografia

S. ANGELI, La Pieve di Santo Stefano di Cavazzo, Udine, AGF, 1969, 103-104; G. BERGAMINI, Momenti d’arte nella parrocchiale, in «Parrocchia di S. Michele arcangelo. Sclaunicco» (Bollettino parrocchiale di Sclaunicco), Udine, 1983, 8; G. GANZER, Pittura minore del secolo XVIII a Cavazzo, in Cavazzo Carnico, Villa Manin di Passariano, 1984 (Quaderni del Centro regionale di catalogazione. Villa Manin di Passariano, Udine, 15), 49-50; BERGAMINI, Friuli Venezia Giulia, indice; ID., San Floriano nell’arte in Friuli, in San Floriano di Lorch. Atti del convegno internazionale di studio (Tolmezzo, 5 ottobre e 6 dicembre 2003), a cura di G. BERGAMINI - A. GERETTI, Milano, Skira, 2004, 130-131; G. PIGNAGNOLI - L. ZAMBON, Il restauro della pala d’altare di San Pietro in Zucco, in La chiesa di San Pietro in Zucco, Tricesimo, Pieve arcipretale di S. Maria della Purificazione, 2007, 25-27.

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