BUTTACALICE GRAZIOSO

BUTTACALICE GRAZIOSO (1759 - ?)

ecclesiastico, dissertatore di architettura

Immagine del soggetto

La prima rappresentazione iconografica del ponte ferroviario di Venezia: compare, sulla destra, nel dipinto Ritratto della famiglia Busetto Petich, olio su tela di Michelangelo Grigoletti, 1845 (Pordenone, Museo civico d'arte).

L’abate B. nacque nel 1759 a Sacile da famiglia aggregata alla nobiltà veneziana dal 1753. Nel 1813 assunse il titolo di parroco e arciprete di Campalto (Venezia), essendo certamente già nel 1815 dottore e protonotario apostolico, per passare nel 1818 alla guida della chiesa matrice della Beata Assunta di Casale (Treviso). Francesco Scipione Fapanni ricorda «Un Buttacalice, che in vecchiaja fu vicario di Sant’Agostino di Treviso». Dilettante di architettura e urbanistica, coniugò a tali interessi la missione pastorale intrisa di propaganda politica filo-asburgica nei difficili anni della fine della Repubblica e della prima dominazione austriaca (durante i quali ricoprì il ruolo di censore alla stampa). Passò poi a sostenere quella napoleonica ed infine la seconda austriaca con la stesura di scritti riguardanti importanti progetti edilizi previsti per Venezia. Tra il 1807 e l’anno successivo vennero date alle stampe ben tre sue dissertazioni che riguardavano i mutamenti urbanistici e architettonici di piazza S. Marco, che videro l’abbattimento della cinquecentesca chiesa sansoviniana di S. Geminiano per dare spazio alla realizzazione del neo-concepito palazzo reale, voluto dal viceré Eugenio de Beahuarnais. Più di una ventina d’anni dopo, nel 1831, la sua voce si alzò con toni retrogradi contro l’opportunità della realizzazione del ponte translagunare che, progettato dagli ingegneri Giovanni Milani, Tommaso Meduna e Luigi Duodo, pervenne a realizzazione tra il 1841 e il 1846, unendo con una strada ferrata Venezia alla terraferma. Fu in contatto epistolare con il friulano Giuseppe Picotti.

Bibliografia

Ms Venezia, Biblioteca Museo Correr, Cicogna, 3190 (II 280), G. Buttacalice (don), Lettera a Giuseppe Picotti da Campalto 1815.
[G. BUTTACALICE ], Alla Pace in Italia Canto dell’Abate Grazioso Butta – Calice recitato in un’Accademia della Toscana. Ora dedicato all’illustrissimo sig. don Giuseppe Pellegrini consigliere di Sua Maestà Imperiale e Re, suo commissario presso l’armata d’Italia ed organizzatore civile dei Veneti Stati, Zurigo, s.n., 1797; [ID.], Lettera ingenua di un osservatore imparziale, scritta sopra uno scoglio della veneta laguna non fraternizzato, ad un municipalista della terraferma, Venezia, Santini, 1797; [ID.], Osservazioni comunicate al regio architetto sig. professore Antolini sopra la forma dell’edificio da sostituirsi alla chiesa di S. Geminiano, Venezia, Fracasso, 1807; [ID.], Osservazioni relative ai due progetti sulla fabbrica del palazzo reale in Venezia del medesimo autore abate Butta Calice, Venezia, Andreola, 1808; [ID.], La possibilità della esecuzione di due progetti di fabbrica in Venezia in seguito alle osservazioni di un anonimo sulla sostituzione alla chiesa di S. Giminiano, Venezia, Gio. Curti qu. Vito, 1808; [ID.], Allocuzione del pastore al suo gregge chiamandolo al giuramento di fedeltà alla S. I. R. A. M. di Francesco I […] recitata nella chiesa di Campalto dal reverendissimo parroco e arciprete D. Grazioso Butta Calice dottore e protonotario apostolico il giorno 18 giugno 1815 alla presenza della pubblica rappresentanza di Mestre dal Sovrano delegata, Venezia, s.n., 1815; [ID.], Comparsa al suo gregge eseguita nel giorno 31 maggio 1818 dal Reverendissimo D. Grazioso Butta Calice dottore e protonotario apostolico parroco ed arciprete della chiesa matrice della B. Assunta di Casale, Venezia, s. ... leggin., 1818; [ID.], Alcuni cenni sul progetto della erezione del gran Ponte sulla veneta laguna esposti dal mons. Arciprete Buttacalice, Venezia, Molinari, 1831.
E. CICOGNA, Saggio di bibliografia veneziana, II, Venezia, G. B. Merlo (= Bologna, Forni, 1980), 1847, 651; F. NANI MOCENIGO, Della letteratura veneziana del secolo XIX: notizie ed appunti, Venezia, L. Merlo, 1901, 289; L. PUPPI - G. ROMANELLI, Le Venezie possibili da Palladio a Le Courbisier, Milano, Electa, 1985, 148, 228; G. ROMANELLI, Venezia Ottocento L’architettura L’urbanistica, Venezia, Albrizzi, 1988, 86, 89, 90, 95, 126, 127; G. DISTEFANO - G. PALADINI, Storia di Venezia 1797-1997. 2. La Dominante dominata, Venezia, Supernova, 1996, 91, n. 17; Mille protagonisti, 90; F. S. FAPANNI, Dritto e rovescio del clero della diocesi di Treviso negli ultimi due secoli, a cura di D. ZANLORENZI, Martellago (Venezia), Gruppo studi e ricerche storiche Maerne, 2006, 35; E. GRANUZZO, Gaetano Pinali e Venezia (1805-1815): alcune puntualizzazioni sul suo progetto di Palazzo Reale in Piazza S. Marco, «Studi veneziani», 51 (2006), 106-113.
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