FANNIO IACOPO

FANNIO IACOPO (1500 - ?)

notaio, rettore di scuola

Immagine del soggetto

Dedica di Iacopo Fannio premessa alla terza edizione delle Constitutiones Patriae Foriiulii, Venezia 1565.

Nacque nella prima metà del secolo XVI; suo padre, Riccardo, esercitava la professione notarile a Spilimbergo intorno al 1530. Frequentò la famosa Accademia fondata da Bernardino Partenio, e dopo aver ricoperto l’incarico di maestro in diverse città del Friuli, a partire dal 1555 si trasferì a Udine, dove sostituì Fausto da Longiano (Fausto Sebastiano) nell’insegnamento del greco e del latino, mantenendo ininterrottamente questo ufficio per trentatre anni. Il F. accanto all’attività didattica seppe coltivare l’amore per le lettere dando vita a un’abbondante produzione poetica, oggi in gran parte dispersa. Alcuni dei suoi componimenti vennero pubblicati all’interno di importanti raccolte del tempo: epigrammi del F. sono contenuti nella raccolta poetica per la morte di Giovanni Fontanabona, Epigrammata, et alia variorum auctorum in mortem Ioannis Fontiboni Iurisconsulti Utinaei composita (1556); nel Tractatus de Iudaeis et aliis infidelibus circa concernentia originem contractuum, bella, foedera, vltimas voluntates, iudicia, et delicta Iudaeo rum et aliorum infidelium, et eorum conuersiones ad fidem del giureconsulto friulano Marquardo Susanna (1558); nelle Rime di diversi nobilissimi et eccellentissimi autori, in morte della signora Irene delle signore di Spilimbergo (1561); nella silloge intitolata Helice: rime e versi di vari compositori del Friuli sopra la fontana di Helice del signor Cornelio Frangipani di Castello (1566); nell’Oratio in funere illustrissimae at excellentiss. principis et dominae Salome ducis Munsterbergi, et Olssenii in Silesia, comitis & liberae Baronissae a Turri, & Sancta Cruce, dominae Lipnizi, & Theu dtshenbrodthi del letterato udinese Mario Pittori (1568); e, infine, nell’operetta celebrativa di Pietro Gherardi intitolata In foedus et victoriam contra Turcas iuxta sinum Corinthiacum Non. ... leggi Octob. MDLXXI partam poemata varia (1572). Il F. giocò inoltre un importante ruolo nella pubblicazione della terza edizione delle Constitutiones Patriae Foriiulii, la raccolta statuaria che regolava la vita sociale e politica del territorio friulano, firmando l’epistola dedicatoria indirizzata al collegio dei giureconsulti udinesi. Tra le composizioni del F. rimaste manoscritte, Liruti ricorda anche una esortazione in sessantasei esametri indirizzata ai principi cristiani perché muovessero guerra contro i Turchi. Il F. ebbe tre figli, Giovanni Battista, Sallustio e Girolamo, che si dedicarono con passione allo studio delle lettere classiche e alla composizione di versi.

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Bibliografia

Versi del F. si trovano in: Epigrammata […] in mortem Ioannis Fontiboni Iurisconsulti Utinaei composita, Venezia, Griffio, 1556; M. SUSANNA, Tractatus de Iudaeis […], Venezia, Comin da Trino, 1558; Rime […] in morte della signora Irene delle signore di Spilimbergo, Venezia, Guerra, 1561; Helice; M. PITTORI, Oratio in funere […] dominae Salome ducis Munsterbergi […], Venezia, Valgrisi, 1568; P. GHERARDI, In foedus et victoriam contra Turcas […], Venezia, Guerra, 1572; lettera di dedica di Fannio in Constitutiones Patriae Foriiulii, Venezia, Guerra, 1565.

LIRUTI, Notizie delle vite, IV, 387-388; DI MANZANO, Annali, VI, 463; DI MANZANO, Cenni, 83; G. CICONI, Udine e sua Provincia, Udine, Trombetti-Murero, 1861 (= Udine, AGF, 1992), 336; V. MARCHESI, Le scuole di Udine nei secoli XVI e XVII, Udine, Tipografia Cooperativa, 1890, 13; L. SERENI, Cenni storici su alcune famiglie ragguardevoli di Spilimbergo, in Spilimbèrc, 130-131; Mille protagonisti, 196-197; S. CAVAZZA, Bernardino Partenio e l’Accademia di Spilimbergo, in Bernardino Partenio e l’Accademia di Spilimbergo 1538-1543. Gli statuti, il palazzo, a cura di C. FURLAN, Spilimbergo, Comune di Spilimbergo, 2001, 53-65.

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