GASPARDIS ENRICO

GASPARDIS ENRICO (1911 - 1968)

esperto di bonifica

Nacque il 16 luglio 1911 a Sevegliano di Bagnaria Arsa (Udine) da Giovanni Battista e Teresita Burba. Diplomatosi geometra all’Istituto tecnico Antonio Zanon di Udine, nel 1933, dopo aver assolto gli obblighi di leva, iniziò l’attività professionale, aprendo uno studio a Cervignano del Friuli. Nel 1935, richiamato alle armi, prese parte alla spedizione in Somalia. Tornato in patria, nell’agosto del 1936 si iscrisse all’Università degli studi di Trieste, ove conseguì la laurea in economia e commercio. Nel febbraio 1942, ripreso servizio nell’esercito con il grado di capitano, fu inviato a presidiare la frontiera italo-iugoslava nei pressi di Mattuglie (Fiume). Nel 1943 venne catturato dai tedeschi, ma riuscì a fuggire in modo rocambolesco, saltando dal convoglio ferroviario che lo stava portando ai campi di prigionia. Congedato con il grado di maggiore, fu insignito della croce al merito di guerra. Nel 1944 assunse la direzione tecnica e amministrativa dei Consorzi riuniti di bonifica acque dell’Agro monfalconese e del Brancolo di Ronchi dei Legionari. In tale veste, si occupò dei gravi problemi di riordino e ricomposizione fondiaria del comprensorio, dando un tangibile contributo allo sviluppo dell’economia agricola. Fu autore di pregevoli studi sul riordino fondiario, sulle tecniche di irrigazione e sulla meccanizzazione nei servizi di bonifica. Ricoprì inoltre importanti incarichi: fu assessore provinciale nella prima legislatura; consigliere della Cassa di risparmio di Gorizia; membro del consiglio generale della Società filologica friulana. Apprezzata fu altresì la sua attività in ambito sportivo. In particolare, quale componente del comitato regionale e, successivamente, in qualità di presidente provinciale della Federazione, fu tra gli artefici della diffusione nella regione della specialità sportiva del baseball. Morì a Visco il 14 aprile 1968.

Bibliografia

La presente scheda è costruita giovandosi dei documenti dell’archivio privato della famiglia Gaspardis (conservato a Visco) e della lucida memoria storica del dott. Davide Gaspardis, fratello di Enrico, che si ringrazia.

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