GIACOMELLI GIUSEPPE

GIACOMELLI GIUSEPPE (1836 - 1911)

politico, amministratore

Immagine del soggetto

Giuseppe Giacomelli, primo sindaco di Udine nel 1866, dopo l'annessione all'Italia (Udine, Civici musei, Fototeca).

Nacque a Udine nel 1836. Figlio del noto filandiere Carlo, operò all’interno dall’Associazione agraria friulana in qualità di membro della commissione incaricata di procurare semente sana ai bachicoltori friulani. Poco più che ventenne, si schierò apertamente a fianco di coloro che lottavano per l’unità italiana e dal 1859 fu a capo della sezione friulana del Comitato nazionale. Dopo essere stato in Ungheria per incarico del governo italiano, nel tentativo di stringere accordi con i liberali di quella nazione, e dopo aver operato come intermediario in una delicata missione di spionaggio militare, fu a capo dell’amministrazione comunale di Udine nei mesi di passaggio dalla dominazione austriaca all’annessione italiana: fu l’ultimo a portare il titolo di podestà (16 agosto-11 ottobre 1866) e il primo ad assumere quello di sindaco (11 ottobre-12 dicembre 1866). Da quel momento G. intraprese una brillante carriera politica: fu deputato di Tolmezzo, Gemona e San Daniele dal 1866 al 1880, nonché di Treviso dal 1892 al 1895. Avendo dimostrato particolari attitudini per le questioni finanziarie, nel 1870 fu chiamato a Roma alla Direzione generale delle imposte dirette, dove, in virtù dell’ottimo lavoro svolto, venne insignito dell’ordine di grande ufficiale della Corona d’Italia. Fu inoltre segretario generale al Ministero delle finanze di Quintino Sella, col quale esisteva peraltro un legame di parentela, avendo la figlia di G., Giannina, sposato un figlio dello statista piemontese. Datosi alle speculazioni, fu coinvolto negli scandali finanziari dei primi anni Novanta, tanto che nel 1896 fu arrestato con l’accusa di aver procurato «con mezzi dolosi» il fallimento della Società generale immobiliare, di cui era direttore. G. trascorse gli ultimi anni di vita tra Maser (provincia di Treviso), dove possedeva una magnifica villa opera del Palladio, e Roma, dove morì il 5 febbraio 1911.

Bibliografia

Il commendatore Giuseppe Giacomelli arrestato, «La Patria del Friuli», 19 ottobre 1896; La morte del comm. Giacomelli, ibid., 6 febbraio 1911; Giuseppe Giacomelli, «Giornale di Udine», 6 febbraio 1911; RINALDI, Deputati, 257-261.

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