GIOVANNI DA MODENA

GIOVANNI DA MODENA (? - 1336)

notaio, rettore di scuola

G. da M., originario della regione emiliana, svolse le sue professioni di notaio e di “magister artium” presso la città di Cividale dalla fine del XIII secolo fino alla prima metà del XIV. Fu una delle figure più rappresentative della scuola cividalese di retorica e notariato, che resse, come si legge nel Necrologium Civitatense, con coscienza e acume per quarantotto anni. Il 2 luglio 1316 Artico di Castello, successore dello scolastico Valtero, gli rinnovò l’incarico di rettore delle scuole cividalesi, affidandogli lo “scolarum regimen”, cui G. si sarebbe dedicato fino alla sua morte, avvenuta il 4 marzo 1336 nella stessa città ducale (Cividale). In tutti questi anni di attività, G. vi lasciò molte tracce di sé e della sua famiglia. G. sottoscrisse anche molti atti come «Iohannes de Mutina imperiali auctoritate notarius», affiancando alla sua professione di “magister regens” quella di “notarius”. Dalla moglie «domina Alsubeta», che morì nel 1348, G. ebbe due figli: Paolino e Pietro. Questi ultimi, avviati alla carriera notarile sulle orme del padre, usufruirono entrambi di una prebenda messa a disposizione del capitolo di Cividale dal defunto maestro Pizul, portando a compimento gli studi e siglando numerosi documenti nella città di Cividale. Il maestro modenese, inoltre, fu protagonista di un ingente giro d’affari, documentato da numerosi atti di compravendita e da prestiti in denaro.

Bibliografia

BATTISTELLA, Inventario, 140; SCALON, Libri, 29-31, 38, 40, 47, 48; GIANNI, Guglielmo, 47, 71, 116, 148, 153, 318; SCALON, Libri degli anniversari, 112, 130, 136, 176, 182, 195, 255-256, 327, 380, 402, 460, 656, 899, 907, 925, 997, 1013, 1018.

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