GRATTONI D’ARCANO PIETRO

GRATTONI D’ARCANO PIETRO (1698 - 1760)

musicista, diplomatico

Immagine del soggetto

Ritratto di Pietro Grattoni d'Arcano, olio su tela anonimo, 1730 ca. (collezione privata).

Nacque l’8 settembre 1698 a Chiopris, dove la famiglia trascorreva la villeggiatura, dal conte Antonio, discendente da famiglia di origine ministeriale, e da Margherita Formentini. Ricevette la prima istruzione musicale in casa, impratichendosi su clavicembalo, flauto e violino insieme con i fratelli Girolamo e Nicolò. I loro maestri erano i responsabili della cappella del duomo di Udine: dal 1706 al 1715 don Giuseppe Grazia, mansionario e vice-maestro, fino al 1719 Paolo Benedetto Bellinzani. Trasferitosi a Venezia almeno dal 1721 e intrapresa la carriera diplomatica per conto della Serenissima, si recò a Vienna (1729-31), Londra (1735), Versailles (1737), quindi nuovamente a Londra (1742), in Ungheria e a Digione (1750). Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Venezia, dove morì il 2 aprile 1760. Fra numerosi impegni e lunghi viaggi, si era dedicato alla musica da dilettante colto e versatile. Aveva conosciuto Giuseppe Tartini, che gli dedicò la diciassettesima sonata, Georg Friedrich Händel, il sopranista Carlo Broschi detto Farinelli. Grazie alla solerzia del suo fedele segretario Antonio Zanini, di lui rimangono i manoscritti di vari brani strumentali: cinque di dodici sonate tripartite per strumento e basso continuo, una sonata a flauto solo del 1725 per le nozze del fratello Girolamo con Margherita di Valvasone, gli Ozii armonici, dodici composizioni didattiche per clavicembalo scritte nel 1740 per i nipoti. Per l’Accademia tenuta dal Farinelli fra il 1731 e il 1734 ad Arcano, e prolungatasi nella tenuta della Brunelde sui colli di Fagagna, compose otto cantate, due sole delle quali superstiti, Allor che cinse Amor la vaga Clori su testo del fratello Girolamo e Per un amor fuggito del poeta arcadico Paolo Rolli.

Bibliografia

Sonata in sol maggiore per flauto solo, a cura di M. D ’ARCANO GRATTONI, Udine, Pizzicato, 1986; Sonata VIII in la minore per strumento e basso continuo, ed. critica di M. D ’ARCANO GRATTONI, Udine, Pizzicato, 1992.

DBF, 408; M. D ’ARCANO GRATTONI, Di un friulano “nobile dilettante”: Pietro Grattoni d’Arcano (1698-1760), «Subsidia musica veneta», 4 (1983-1984), 89-105; ID., Un coetaneo di Cordans musico e diplomatico: Pietro Grattoni d’Arcano (1698-1760), in Arti e società in Friuli al tempo di Bartolomeo Cordans, a cura di M. D ’ARCANO GRATTONI, Udine, Forum, 2007, 93-104.

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