LUZZATTO GRAZIADIO

LUZZATTO GRAZIADIO (1827 - 1902)

imprenditore, politico

Nacque a Gorizia il 6 novembre 1827 da Giuseppe e Giuditta Gentilli, ebrei di ormai lontane origini sandanielesi. Trascorsa l’infanzia tra la città natale e Trieste, intorno al 1840 seguì uno dei suoi fratelli a Udine e con lui iniziò ad operare nel commercio all’ingrosso di sete. Nel capoluogo friulano si congiunse ad altri parenti, tra cui lo zio Mario Luzzatto, un agiato e stimato commerciante di sete e tessili che, nel 1848, fu membro del locale Governo provvisorio. Non solo il nipote, accorto imprenditore, conobbe una rapida ascesa economica, proprietario di un elegante negozio in contrada Santa Maria Maddalena e di vari altri stabili. L’appartenenza al sistema familiare che gravitava intorno allo zio, ne favorì la parallela integrazione ai massimi livelli nella borghesia cittadina, più precisamente nel segmento laico e liberale dedito alla causa risorgimentale. Già partecipe ai moti viennesi del 1848, compì, per conto del Regno di Sardegna, una missione diplomatica a Parigi nel 1857. Pochi mesi prima, aveva sposato la cugina Adele, figlia del già citato Mario e di Fanny Luzzatto. La loro unione fu rallegrata dalla nascita di quattro figli Fanny, Ugo, Fabio e Oscar. Nel contesto che si aprì con la liberazione di Udine, L., frattanto insignito dell’onorificenza di cavaliere e grand’ufficiale del Regno d’Italia, si avviava a diventare una figura di primissimo piano della vita economica, sociale e politica cittadina. Subito, mediante una serie di accorti investimenti, fu abile a conquistare uno spazio di rilievo nel mondo dell’industria e della nascente finanza locale. Nel 1870 impiantò una filanda a vapore di dimensioni medio-grandi, che occupava un centinaio di dipendenti, a Goricizza di Codroipo. Nel 1873, con il cognato Abramo Morpurgo, Carlo Kechler ed altri imprenditori, fu socio fondatore della Banca di Udine; del principale istituto cittadino di credito fu consigliere d’amministrazione, vicepresidente e, sia pure per pochi mesi nel 1902, presidente. ... leggi Consigliere comunale a Udine tra il 1870 e il 1889, fu, ancora, un notabile della sinistra zanardelliana, apprezzato per la sua attenzione alle tematiche dello sviluppo economico e della modernizzazione delle vie di comunicazione. Nel 1880, fu assessore alle finanze e assessore anziano della giunta di Gabriele Luigi Pecile e, nel 1883, sostituto temporaneo o, più propriamente, facente funzioni del dimissionario sindaco. Il monumento a Vittorio Emanuele II, da lui fortemente voluto ed inaugurato nell’agosto di quell’anno, rappresenta una delle principali testimonianze della memoria pubblica risorgimentale udinese. Si deve infine ricordare il suo sostegno, importante soprattutto dal punto di vista finanziario, di numerosi sodalizi e istituzioni locali, tra cui le Società operaie di Udine e Codroipo, il Patronato scuola e famiglia, la Casa di riposo, la Società veterani e reduci delle patrie battaglie, la Croce Rossa e la Società alpina friulana. È probabile, ma non documentabile, la sua adesione alla massoneria. Morto a Udine il 22 novembre 1902, ebbe funerali pubblici e solenni.

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Bibliografia

P. VALUSSI, La famiglia. Lettera a Mario Luzzatto nella occasione delle nozze di sua figlia Adelina. Per le fauste nozze di Graziadio Luzzatto ed Adele Luzzatto (Udine 24 febbraio), Udine, Trombetti-Murero, 1857; C. KECHLER, Monografia delle filande a vapore e filatoi nel Friuli e cenni sulla sericoltura, Udine, Doretti, 1877, 22; Il discorso del ff. funzioni di Sindaco all’inaugurazione, «Giornale di Udine», 28 agosto 1883; R. SBUELZ, Notizie sui monumenti eretti in Udine a Vittorio Emanuele e a Garibaldi (29 agosto 1886), Udine, Bardusco, 1886, 8-13; Le estreme onoranze a Graziadio Luzzatto, «Giornale di Udine», 25 novembre 1902; Solenni onoranze funebri alla salma del cav. uff. Graziadio Luzzatto, «La Patria del Friuli», 26 novembre 1902; A cinquant’anni dalla morte. Degna memoria di Graziadio Luzzatto, «MV», 27 novembre 1952; O. ALTIERI, La Comunità ebraica di Gorizia: caratteristiche demografiche, economiche e sociali (1778-1900), Udine, Del Bianco, 1985, 179; P. FERRARIS, Gabriele Luigi Pecile. Agricoltura e sviluppo socio-economico nel Friuli dell’Ottocento, Udine, Missio, 1994, 180-187; F. BOF, Gelsi, bigattiere e filande in Friuli da metà Settecento a fine Ottocento, Udine, Forum, 2001, 216, 278, 305; P. IOLY ZORATTINI, Gli ebrei a Udine tra Otto e Novecento, Udine, IFSML, 2001, 57-58, 112-113, 128, 130, 140; M. ROBIONY, Una gestione bancaria efficiente. La Cassa di risparmio di Udine dalle origini alla prima guerra mondiale, Udine, Forum, 2007, 45; V. MARCHI, “Il serpente biblico”. L’on. Riccardo Luzzatto in Friuli fra culto della patria, antisemitismo e politica (1892-1913), Udine, Kappa Vu, 2008, 182, 340, 366-367, 372, 440.

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