MAGHET GUIDO

MAGHET GUIDO (1920 - 1991)

ecclesiastico, insegnante

Immagine del soggetto

Il sacerdote Guido Maghet.

Nato il 5 novembre 1920 a Brazzano di Cormons (Gorizia), seguì i corsi teologici nel Seminario teologico centrale di Gorizia, venendo ordinato sacerdote nel 1944: ebbe tra i condiscepoli figure che sarebbero divenute importanti nella chiesa goriziana, quali D. Butkovič, P. Cocolin, G. Deluisa, S. Fain, L. Ristits, e che già allora sostenevano l’esigenza di una ripresa attiva della cultura nel Goriziano, come era nella migliore tradizione del clero locale. Laureatosi in filosofia nell’Università Gregoriana, fu insegnante nelle scuole pubbliche e in seminario e assistente della Federazione universitari cattolici italiani (FUCI) e dell’Unione cattolica italiana insegnanti medi (UCIIM). La sua azione a favore di una lingua friulana che acquistasse dignità e modernità, in funzione del rafforzamento di una coscienza civile e cristiana, si espresse in scritti che uscirono negli anni Ottanta ed ebbe riscontri sensibili in altri intellettuali, tra cui Celso Macor e Vittorio Peri: alcuni scritti in friulano di Peri, usciti con lo pseudonimo di Pieri Pujûl, sono in realtà dello stesso Peri ma tradotti in friulano da M. Questi ricordò volentieri (1989) il valore dei corsi teologici in cui, con la guida di docenti di varia provenienza, erano affiancati chierici friulani, italiani e sloveni, in modo che vi si poteva vedere continuato un antico e fecondo modo di costruire e vivere una civiltà fondata su apporti plurimi. Significativo è il suo ultimo scritto, che può essere definito il suo testamento spirituale: apparso nel 1989 soltanto in friulano, è stato tradotto in italiano (V. Peri), in tedesco (M. Mandl) e in sloveno (D. Butkovič), in una nuova edizione. Proclama con fermezza la sua identità friulana sul modello isontino e lo dice in quattro lingue, non tanto per giungere lontano, quanto per far sapere che essere friulano a Gorizia vuol dire echeggiare contemporaneamente tutte le voci storiche del Goriziano. M. morì il 22 febbraio 1991.

Bibliografia

G. MAGHET, Josef Walland arcivescul di Gurizze e il so “Bon popul furlan”, «Int Furlane», 18/11, 1980; ID., To ljudstvo se joče po furlansko, moli pa po italijansko, «Družina», 22 novembre 1981; Luîs Fogàr grant vescul furlan, «Int furlane», 20/10-12, 1982; Precisazioni storiche, «Voce Isontina», 12 marzo 1983, 4; ID., L’insegnamento della religione nelle diocesi di Gorizia e di Trieste, «L’osservatore romano», 14 febbraio 1986 [=«Iniziativa Isontina», 87 (1986), 43-50]; ID., Friulani e sloveni nel Seminario Teologico Centrale di Gorizia, in I cattolici isontini nel XX secolo, III, Gorizia, ISSR, 1987, 259-282; ID., Il friulano prof. Luigi Visintin, eminente cartografo e geografo, «Iniziativa Isontina», 90 (1988), 72-77; ID., El scuviarzimi furlan, in Friûl di soreli jevât, Gorizia, SFF, 1989, 433-445; ID., El scuviarzimi furlan - Scoprirmi friulano - Ich bin ein Friulaner - Kako sem v sebi odkrival furlana, Gorizia, Braitan-Hermagoras, 1991; ID., I dirits da persone tal insegnament de Glesie, in Minorancis e pâs, Udine, Centro comunicazioni sociali, 1991.

DBF, 469-470; C. MACOR, Ricordo di pre’ G. M., «Iniziativa Isontina», 96 (1991), 26-27; F. TASSIN, Al à scombatût par una causa ch’ a valeva una vita, «Gnovis pagjinis furlanis», 9 (1991), 30-34; ID., G. M. sacerdote e uomo del suo popolo, «Studi Goriziani», 73/1 (1991), 89-94; ID., Un libri pai furlans, «La Plaze», settembre 1991.

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