MAGRINI AULO

MAGRINI AULO (1902 - 1944)

medico

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Il medico Aulo Magrini.

È stato tra i protagonisti della guerra di liberazione in Carnia. Nacque a Luint di Ovaro il 25 settembre 1902. Intrapresi gli studi classici a Udine, li concluse a Faenza dopo la rotta di Caporetto. Da studente liceale si avvicinò alle idee comuniste, alle quali aderì con convinzione durante gli anni universitari. Nel 1919 si iscrisse a medicina presso l’Ateneo patavino. A Padova negli ultimi mesi del 1922 prese parte a manifestazioni studentesche antifasciste: coinvolto in uno scontro con i fascisti, rimase ferito. La famiglia lo indusse a proseguire gli studi a Firenze, dove si laureò nel 1925. Mantenne viva l’adesione al Partito comunista italiano e l’opposizione al regime, che gli costarono una perquisizione nella casa di Luint e controlli continui. Rientrato in Carnia, fu medico condotto prima a Forni Avoltri e dal 1929 a Prato Carnico. Dall’osservazione diretta della realtà carnica elaborò analisi critiche della condizione sanitaria della regione, sull’esempio degli studi fatti dal bisavolo Giovanni Battista Lupieri. Occasione di ricerca fu la partecipazione, in qualità di ispettore e membro del consiglio direttivo, all’Associazione Pro Carnia promossa nel 1927 da Michele Gortani. Nel 1930 M. pubblicò i risultati della sua indagine su Il problema igienico sanitario in Carnia, in cui trattò con metodo scientifico la questione sanitaria, denunciando ritardi e carenze e avanzando proposte di intervento. Avviò un’opera di sensibilizzazione della popolazione e degli enti amministrativi all’osservanza di norme igienico-sanitarie nella sfera personale, nel settore urbanistico e edilizio e nel campo lavorativo, mostrando particolare sensibilità nei confronti della tutela del lavoro minorile e femminile. ... leggi Promosse, inoltre, una riforma strutturale dell’organizzazione assistenziale medica a livello ospedaliero e a livello condotto, col fine di favorire un più facile accesso logistico e finanziario ai servizi sanitari. In tal senso introdusse in Val Pesarina una forma di mutua sanitaria. Per questo motivo, già nel corso degli anni Trenta, fu denominato «il medico dei poveri». Partecipò attivamente alla lotta di liberazione fin dall’autunno 1943, promuovendo la nascita di una rete organizzativa partigiana in Carnia. Prese parte ad azioni di sabotaggio nei confronti dell’esercito tedesco, diede vigore al Comitato di liberazione carnico e seguì fin dall’inizio la formazione ai valori ideologici della resistenza degli sbandati alla macchia e della popolazione. Nell’aprile 1944, per sfuggire a un arresto, si separò dalla moglie e dai quattro figli ed entrò organicamente nelle fila garibaldine con il nome di battaglia del padre, Arturo; in giugno fu nominato commissario politico del battaglione “Carnia”, comandato da Ciro Nigris. Il periodo resistenziale per M. fu fervido anche di una profonda riflessione nell’ambito del pensiero autonomista. In un’ottica di lungo periodo, ipotizzò la concessione in uno Stato italiano libero e democratico di ampie autonomie locali, capaci di contrastare l’accentramento statale fascista e prefascista. In particolare, delineò un possibile assetto amministrativo della Carnia, proponendo l’istituzione di un’associazione, chiamata Pro Carnia, di comuni ed enti amministrativi e cooperativistici capaci di gestire indipendentemente i beni della regione. Morì il 15 luglio 1944 in combattimento a Sutrio, durante un attacco partigiano contro una colonna di soldati tedeschi. Nel 1957 gli fu conferita la medaglia d’argento al valor militare.

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Bibliografia

A. MAGRINI, Il problema igienico-sanitario in Carnia, in Problemi Carnici, a cura dell’Associazione Pro Carnia, Tolmezzo, Stab. Tip. Carnia, 1930, 54-66 (in versione ridotta: A. M., Cronaca dalla Carnia. I bisogni della Carnia. Le condizioni igieniche sanitarie, «La Patria del Friuli», 16 gennaio 1930; ID., I grandi interessi della Carnia. Le condizioni igienico-sanitarie, ibid., 21 gennaio 1930).

A. DI QUAL, Aulo Magrini, la vita di un partigiano, «Qualestoria», 25/2 (2007), 35-74.

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