MARIONI GIUSEPPE

MARIONI GIUSEPPE (1880 - 1957)

commediografo, scrittore, avvocato, musicista

Immagine del soggetto

Giuseppe Marioni (Udine, Civici musei, Fototeca).

Nacque a Cividale del Friuli il 5 gennaio 1880. Uomo dai molteplici interessi, compì gli studi di giurisprudenza a Padova dove si laureò nel 1904 ed esercitò, dal 1913 al 1921, la professione di avvocato anche fuori regione. Si impegnò soprattutto in campo musicale, sia come violinista, sia dedicandosi alla direzione dell’orchestra di Cividale e componendo musica da camera; scrisse inoltre un importante saggio sulla cappella musicale del duomo di Cividale dalle origini all’Ottocento, e stese il libretto dell’oratorio Praecursor Domini di Antonio Foraboschi. Appassionato di archeologia, ispettore onorario dei monumenti per il cividalese, dal 1935 fu direttore del museo cittadino; pubblicò con Carlo Mutinelli una Guida storico-artistica di Cividale (Udine 1958) oltre a vari contributi su «Ce fastu?» e «La Panarie». La notorietà di M. è tuttavia legata principalmente alla sua feconda attività di commediografo, iniziata già nel 1906 con il libretto della commedia lirica in un atto Pierrot e Pierrette (Cividale 1906), musicata da Luigi Pistorelli e rappresentata con successo per otto sere consecutive al Politeama di Casale Monferrato. Al concorso teatrale promosso dalla Società filologica friulana nel 1922, venne premiata la commedia friulana in due atti Il liròn di siôr Bortul [Il contrabbasso di siôr Bortul] (Udine 1924), forse la più nota fra quelle di M.; El violòn de sior Bortolo, due atti con musiche di Luigi Garzoni, è la traduzione in veneziano della versione friulana, rappresentata per la prima volta con grande successo a Cividale dalla compagnia dialettale il 18 marzo 1923, e successivamente ripetuta nei maggiori teatri della regione e a Venezia. ... leggi L’originalità del soggetto non è marcata, ma riproduce con comica verità il mondo borghese di una cittadina di provincia a inizio Ottocento. Seguono numerosi altri titoli: Il canociâl di Napoleon [Il cannocchiale di Napoleone], La gnot dal poete [La notte del poeta], Il canociâl de contesse [Il cannocchiale della contessa] (commedia friulana in un atto, musicata da L. Garzoni, Udine 1924), Il nâs di sior Simon [Il naso di sior Simon] (scenetta friulana, in «La Panarie» nel 1924), La morose di Carlo [L’amorosa di Carlo] (scene settecentesche dialettali in due quadri, Udine 1924), Il Quarantevòt [Il quarantotto] (commedia in tre atti, Udine 1927), Vite gnove [Vita nuova] (tre tempi, in «Ce fastu?» nel 1935), …No ciantin altri i rusignui…! [Non cantano più gli usignoli] (atto unico, in «Ce fastu?» nel 1942; rappresentato la sera del 26 maggio di quell’anno nel teatro comunale Ristori di Cividale dalla compagnia filodrammatica Nino Marioni dell’Opera nazionale dopolavoro), Il test di sâr Pieri Catùs [Il testamento di sâr Pieri Catùs] (commedia in tre atti, Udine 1948), Tolomeo la pensa così (tre atti brillanti, unico titolo italiano in una serie friulana compatta, Udine 1955), Ancie lui come chei altris! [Anche lui come gli altri!] (Udine 1956) e infine i monologhi Il cioc [L’ubriaco] e Vecio dismenteat [Vecchio dimenticato] (Udine 1956). Degna di nota la presenza, fra i personaggi di …No ciantin altri i rusignui…!, del poeta Pietro Zorutti, che si improvvisa sensale di matrimonio, così come è originale l’idea della vicenda romanzata sulla presenza del giovane Carlo Goldoni a Udine in La morose di Carlo. In dialetto veneziano (con scelta non casuale: remunerativa per il successo, ma di rilievo anche sul piano sociolinguistico) e in collaborazione con Giovanni Calabrò, letterato di origini siciliane ben inseritosi in Friuli, M. scrisse El tabàro rosso [Il tabarro rosso], tre atti comici con musiche di Luigi Garzoni; l’opera, che con grazia e pertinenza tratteggia un ambiente fin de siècle, fu rappresentata per la prima volta nel 1931 al teatro Niccolini di Firenze dalla compagnia Baseggio-Micheluzzi-Parisi, e ripetuta con successo a Firenze e nelle principali città italiane; con El violòn de sior Bortolo è stata presentata al Manzoni di Roma dalla compagnia Baseggio nell’aprile 1932, ottenendo un consenso trionfale e ottimi riscontri sulla stampa, tanto da richiedere una decina di repliche a sala esaurita. Alcune fra le opere teatrali di M. sono state pubblicate in seconda o terza edizione nel secondo dopoguerra, a testimoniare una fortuna prolungata; si tratta invero di scene brillanti, pagine apprezzabili anche per il risvolto psicologico, ma nel complesso le commedie faticano a sollevarsi da quella stagnante atmosfera zoruttiana che per lungo tempo ha pervaso non soltanto la poesia ma anche il teatro. Di M. si ricordano, infine, il libretto per l’oratorio Praecursor Domini di Antonio Foraboschi, diverse traduzioni (da F. Dall’Ongaro e da I promessi sposi) e alcune prose, comparse ancora sulle riviste locali: per lo più ritratti e aneddoti riguardanti attempati canonici e macchiette cividalesi, episodi spesso raccolti dalla voce del popolo e imbastiti in una scrittura piana e senza pretese, volta esclusivamente al divertimento del lettore. M. morì a Cividale il 21 marzo 1957.

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Bibliografia

Scritti di G. Marioni: L’opera. Note storiche, Udine, Tip. Bardusco, 1908; L’opera. Cenni storici, Sassuolo, Tip. Paoli, 1910; Un amico di Iacopo Tomadini, «La Panarie», 3/18 (1926), 388-392 (lettere di Liszt a J. T.); Una famiglia cividalese di artisti, ibid., 9/49 (1932), 66-69 [famiglia Podrecca]; Iacopo Tomadini (nel cinquantenario della morte), ibid., 10/56 (1933), 94-96; Ricordi del soggiorno di Antonio Smareglia in Friuli, ibid., 11/64 (1934), 214-216; Codroipo, terra di belli e fervidi ingegni, in Quadruvium. Numero unico del XXVII congresso della Società filologica friulana (Codroipo, 14 settembre 1952), 15; Un vecchio racconta… (Fantasia ottocentesca cividalese), «Avanti cul brun!», 18 (1951), 103-115; Piccolo mondo musicale cividalese, ibid., 19 (1952), 191-201; Guida storico-artistica di Cividale, in collaborazione con C. MUTINELLI, Udine, Doretti, 1958.

DBF, 494; Giuseppe Marioni e le sue commedie, «La Panarie», 9/52 (1932), 267-269; C.G. MOR, Giuseppe Marioni, «MSF», 42 (1956-1957), 302-303; Giuseppe Marioni [Necrologio], «Sot la nape», 9/1 (1957), 52; Mezzo secolo di cultura, 162-164; PRESSACCO, Musica, 2024-2025; R. BIASUTTI, Bibliografia del teatro friulano, Udine, Clape culturâl Acuilee, 1982; D’ARONCO, Nuova antologia, II, 237-238, 243-246; F. LUCHITTA, Il “Praecursor Domini” del compositore cividalese mons. ... leggi A. Foraboschi, gioiello della musica sacra italiana del Novecento. Analisi dell’opera e catalogo del Fondo Foraboschi in favore di una riscoperta del compositore, t.l., Università degli studi di Udine, a.a. 1997-1998; R. DELLA TORRE, Cividale e la musica. La vita musicale a Cividale dal Medioevo ad oggi, in Cividât, 474-475; A. FELICE, Non solo “Piccoli”… Appunti su autori e attori di Cividale, ibid., II, 519-523.

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