MORASSI ELVIRA LUISA

MORASSI ELVIRA LUISA (1903 - 2002)

architetto

Nacque a Gorizia il 22 luglio 1903 in una famiglia molto aperta a interessi e valori culturali e artistici. Come fece il fratello Antonio, che poi si sarebbe affermato come storico dell’arte, si impegnò con gusto personale nella produzione artistica ma coltivò anche la musica. Diplomatasi nel 1922 nell’Istituto tecnico (indirizzo fisico-matematico), unica allieva del corso, conseguì la laurea in architettura nel 1928, tra le prime (se non la prima) in Italia. Si era trasferita a Milano nel 1923 ed aveva operato nella cerchia stimolante di Piero Portaluppi ma poi si era trovata vicina a Gio Ponti, cogliendo più di uno spunto dalle sue aperture fascinose, ma costruendo infine un suo modo di esprimersi. Si applicò in campo architettonico e più ancora nelle arti “minori” o applicate (disegni, mobili, ceramiche, legni), in cui la linearità delle costruzioni si incontra con una eleganza raffinata. Rientrata a Gorizia nel 1931, si inserì nella vita culturale e artistica della città, in cui spiccavano le personalità di Max Fabiani e Sofronio Pocarini. Aveva già partecipato a Monza a una mostra internazionale di arti decorative; a Gorizia fu presente in quella che fu definita la II Esposizione goriziana di belle arti (la prima, organizzata nel 1924 da Antonio Morassi, era stata in realtà la seconda, dopo quella Esposizione-concorso del 1922, che ebbe prestigiosi concorrenti). Fabiani giudicò l’operare di M. «in prima linea». Seguirono per lei altre esposizioni e partecipazioni a concorsi nazionali e internazionali, il che non le impedì, tutt’altro, di immergersi, guidata anche da Veno Pilon, nell’ambiente di Parigi, che definì «stimolante». A Gorizia tra il 1931 e il 1932 collaborò nell’allestimento della “Bottega d’arte”, in cui si distinsero prodotti di nobile artigianato, secondo principi razionalistici. ... leggi M. partecipò quindi nel 1933 a mostre di carattere internazionale, a Bruxelles, dove ricevette la medaglia d’oro, e a Firenze dove il suo intervento fu rappresentato da forme di artigianato sacro, con l’esecuzione di Giuseppe Lipizer. Alla V Triennale milanese (Arti decorative e industriali e architettura moderna) M. intervenne con l’arredamento della “Casa media”: il suo progetto di uno studio le procurò la medaglia d’argento. Alla progettazione di interni e di arredamenti si dedicò anche a Gorizia in vari edifici, come nel palazzo della provincia, nel nuovo ospedale psichiatrico, nella Camera di commercio. Si impegnò anche all’insegnamento per una trentina d’anni in quella che era stata la regia Scuola d’arte industriale divenuta, dal 1960, l’Istituto statale d’arte: continuò tuttavia a costruire immagini e forme come attività primaria. È scomparsa il 21 febbraio 2002.

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Bibliografia

Luisa Morassi Bernardis architetto. L’arte di progettare il quotidiano. Catalogo della mostra (Manzano/Gorizia, 16-30 maggio 2001), a cura di F. CABRINI - A. DELNERI, Gorizia, Provincia di Gorizia, 2001 (in particolare: F. CABRINI, Introduzione, 9-14; A. DELNERI, Luisa Morassi Bernardis, un progetto di vita realizzato, 17-36; M. GALLAS, Trent’anni di insegnamento alla Scuola d’Arte di Gorizia, 39-47; Appendice, 85-94 con bibliografia, 92-94; L. COLUSSI, Intervista, 90-91).

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