OSSALCO DA ROSAZZO

OSSALCO DA ROSAZZO (? - 1351)

monaco, cronista

Quasi tutto ciò che si conosce di lui è tratto dalla sua cronaca. O. entrò nel 1280 circa nel monastero di Rosazzo e fu ordinato sacerdote nel 1298. Intorno al 1300 gli fu affidata l’amministrazione della chiesa e dell’ospedale di S. Egidio (entrambi sottoposti al monastero di Rosazzo), tradizionalmente localizzati ad Aquileia, ma di recente cercati con fondate ragioni nelle vicinanze più immediate del monastero. Assunto il governo dell’ospedale, O. ne annotò le entrate; dopo l’incendio del monastero nel 1323 si adoperò per una nuova registrazione delle proprietà conventuali. Secondo la testimonianza della nota obituaria di Rosazzo, O. morì il 26 gennaio del 1351. O. scrisse intorno al 1344 unaa cronaca breve e senza titolo, pervenutaci in una copia del notaio Antonio Nicoletti, forse incompleta. A più riprese è stato supposto che Nicoletti attingesse dall’originale, tuttavia Nicoletti stesso indica come fonte le annotazioni del notaio cividalese Giovanni Bono. A causa della perdita del materiale d’archivio avvenuta nel 1323, O. deve aver composto la sua cronaca almeno in parte a memoria. La cronaca, ovvero ciò che di questa si è conservato, presenta una struttura insolita. Comincia nel 1298, l’anno dell’ordinazione di O. L’evento determinante è rappresentato dalla visita al convento dei conti Alberto II di Gorizia e Mainardo di Ortenburg, i quali lamentarono presso l’abate che nonostante le disposizioni del fondatore nell’ospedale di S. Egidio non fossero ricoverati poveri e malati. O. loda in quest’occasione i meriti dei fondatori e riconosce giusto il motivo della loro indignazione. La seconda parte della cronaca è disposta a ritroso dal 1323, anno della catastrofe. ... leggi Da qui si affievoliscono sempre più il carattere narrativo e la presenza di O. fino alle note sugli inizi della storia del monastero, alla cui base, nonostante le datazioni assurde e la convinzione che l’Eppenstein, fondatore fosse un conte di Gorizia, stavano chiaramente fonti più antiche. La cronaca è importante per due motivi: è l’unica fonte rimasta delle fattispecie qui tramandate ed è uno dei pochi testi narrativi di storia altomedioevale del Friuli scritto in regione.

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Bibliografia

V. JOPPI, Documenti goriziani del secolo XIV, «Archeografo triestino», n.s., 12 (1896), 277-310, in particolare 277-281, n° 1 (edizione della cronaca); G. GRION, Il patriarca d’Aquileja Ravanger. Ossalco cronista di Rosazzo del 1344, «Pagine friulane», 14 (1901), 34-37; M. ZIPS, Eine mittelalterliche Klosterchronik aus Friaul im Traditionsfeld deutscher “Historiae fundatiorum monasteriorum”, in Die kulturellen Beziehungen zwischen Italien und den anderen Ländern Europas im Mittelalter. IV Jahrestagung der Reineke-Gesellschaft (Florenz, 28.-31. Mai 1993), Greifswald, Reineke, 1993 (Wodan Greifswalder, Beiträge zum Mittelalter 28 = ser. 4, 4), 197-209; R. HÄRTEL, Die Rosazzer Quellen und die Grafen von Görz, «Mitteilungen des Instituts für österreichische Geschichtsforschung», 111 (2003), 44-103, in particolare 48-49, 72-83, 86-100.

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