OTTELIO LUIGI (ALVISE)

OTTELIO LUIGI (ALVISE) (1630 - 1708)

giurista, docente universitario

Immagine del soggetto

Ritratto di gentiluomo, olio su tela di Antonio Carneo. Il personaggio raffigurato è quasi certamente Luigi Ottelio (Udine, Civici musei).

Nobile giureconsulto udinese, figlio del dottor Camillo, discendente diretto dei conti Ottelio fiorentini, nacque a Udine nel 1630 e divenne famoso professore di diritto civile all’Università di Padova, dove coprì per molti anni la cattedra. A testimonianza degli anni d’insegnamento vi è un suo ritratto inciso su rame, sottoscritto da Sebastiano Bombelli (BOMBELL DELINEAVIT) e Leonard Heckenauer (HECKENAUER SCULPSIT) e fatto incidere a suo ricordo dall’Università dei giuristi di Padova con decreto del 3 giugno del 1694, recante la dicitura: ALOYSIUS OTHELIUS, PATRITIUS, ET I. C. VTINENSIS, REBUS PRO PATRIA PRAECLARE GESTIS, ET SUSCEPTA AD PRINCIPEM LEGATIONE, SENAT. CONS. PROVISOR AD CONFINIA FORI IULII, ET IN PATAVINO GYMNASIO PRIMARIUS IUR. CIV. INTERPRES, ET COLLEGY VENETI PRAESES. Tale incisione è attualmente conservata presso la Biblioteca d’arte del Museo civico Correr (n. 3706). Nel 1659 entrò a far parte del consiglio udinese e nel 1679 venne dal governo veneto nominato provveditore ai confini della Patria del Friuli, importante carica che mantenne per ben ventidue anni; nel 1701, ormai settantaduenne, chiese ed ottenne di venir sostituito dal figlio Lodovico, nato dal matrimonio con Sofonisba di Nicolò nob. Dragoni. Nel 1688, nel corso della sua attività di provveditore, venne eletto dal governo veneto come deputato, insieme con Francesco di Valvasone, affinché partecipasse a Tarvisio ad un incontro con alcuni legati imperiali per porre fine al contrasto, in atto ormai da diversi anni, con l’Austria per il riconoscimento dei confini della Patria del Friuli; lo scopo di tale incontro era di decidere di comune accordo, dopo aver visitato le località contese, le linee di confine tra la Carinzia ed il Friuli veneto. ... leggi Il congresso ebbe inizio, ma fu inconcludente poiché, trascorsi quaranta giorni, i delegati dovettero interrompere le visite lungo i confini a causa della neve. È rimasta traccia di questo raduno di delegati in una relazione presentata in quell’anno dall’O. al luogotenente della Patria del Friuli, Luigi Basadonna, riportata da G. Ciconi insieme con un altro resoconto generale intitolato Scrittura dei confini di Raccolana e di Dogna del Friuli del provveditore A. Ottelio. La presenza di figure dello spessore di L. O. nel panorama giuridico udinese, al di là della forte tradizione familiare, era segno del fiorire a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo di una valente scuola d’istituzioni giuridiche della quale fecero parte notevoli giuristi come il Vattolo. Il governo veneto, regnante il doge Alvise Mocenigo, gli concesse il titolo di conte e con terminazione del 23 agosto del 1705 dei provveditori sopra i feudi venne iscritto nell’«Aureo libro dei veri titolati» in premio delle benemerenze acquistate in pubblico servigio insieme ai figli Camillo, Nicolò, Marcantonio, Lodovico e al nipote Alvise; neppure un secolo prima, il 21 gennaio 1609, il padre Camillo era entrato a far parte del consiglio nobiliare di Udine. L. O. morì tre anni dopo, nel 1708, a Udine alla fine di una lunga vita operosa. Come i suoi predecessori, anch’egli si dedicò alla poesia e di lui ci restano alcuni carmi in latino ed italiano pubblicati postumi nel 1718 a Udine, in una raccolta intitolata Tributo d’applauso al merito del luogotenente Giovanni Sagredo. Inoltre stampò due opere di carattere giuridico, di incerta data, entrambe con i tipi del Pasquati: una sopra la rubrica del codice De rebus creditis stampata presumibilmente nel 1681 e l’altra, una dissertazione sopra la rubrica De iurisdictione et imperio, nel 1695.

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Bibliografia

L. OTTELIO, De rebus creditis, Padova, Pasquati, 1681; ID., De iurisdictione et imperio, Padova, Pasquati, 1695; ID., Tributo d’applauso al merito del luogotenente Giovanni Sagredo, Udine, Gallici, 1718.
DBF, 581; G. CICONI, Udine e sua provincia, Udine, Trombetti-Murero, 1862, 355-357, 612-621; A. FAVARO, Saggio di bibliografia dello studio di Padova: 1500-1920, I, Venezia, C. Ferrari, 1922, 77, 106; A. RIZZI, Rime in onore del Bombelli, «Udine. Bollettino della biblioteca e dei Musei civici e delle biennali d’arte antica», 2/2 (1963), 11, 17; Mostra del Bombelli e del Carneo. Catalogo della mostra (Udine, 27 agosto-15 novembre 1964), a cura di A. RIZZI, Udine, Doretti, 1964, 68; VALENTINELLI, Bibliografia, 61; DI MANZANO, Cenni, 145; MARCHETTI, Friuli, 996; SPRETI, Enciclopedia, IV, 950; F. SCHRÖDER, Repertorio genealogico delle famiglie confermate nobili e dei titolati nobili esistenti nelle provincie venete, Venezia, Tip. di Alvisopoli, 1830 (= Bologna, Forni, 1988), II, 88.

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