SCALA GIACOMO

SCALA GIACOMO (1808 - 1879)

avvocato, lessicografo

Immagine del soggetto

Copertina del 'Piccolo vocabolario domestico friulano-italiano con alcune voci attinenti ad arti e mestieri', a cura di Giacomo Scala, Pordenone 1870 (Udine, Biblioteca civica).

Avvocato udinese (18081879), è autore di poesie d’occasione e memorie (L’orologio del palazzo di Udine. Memoria popolare, del 1851, sulla storia dell’orologio e sulle vicende legate a quello di piazza Contarena), ma viene ricordato in particolare per due suoi opuscoli di carattere lessicale e scopo pedagogico. Del 1870 è il Piccolo vocabolario domestico friulano-italiano con alcune voci attinenti ad arti e mestieri, una sorta di ridotto compendio del Vocabolario friulano di I. Pirona (le scelte lessicali e grafiche sono affini a quelle del noto dizionario, che sarebbe stato pubblicato un anno più tardi, ma che usciva già a dispense). Nella seconda metà dell’Ottocento, la dedica «Ai giovanetti friulani […] amanti della gran patria senza sfatare la piccola» e l’esplicita volontà di trascrivere «le voci che più spesso cadono nel famigliare discorso e che men si conoscono in italiano» sono in sintonia con finalità diffuse in tutta la penisola, che danno luogo a un proliferare di studi e alla nascita dei migliori dizionari dialettali. Interessano il ringraziamento rivolto a Giovanni Gortani, anch’egli impegnato nella ricerca legata al passaggio dialetto-lingua, e il rinvio a strumenti lessicografici come il Barazzini, il Carena, il Longhi-Toccagni, il Sergent. A questo primo volume seguì, nel 1875, la Raccolta di voci poetiche ad uso dei giovanetti, per «iniziare i ragazzi all’uso proprio della lingua e a scieglierla secondo la speciale indole de’ componimenti poetici e prosaici», che seleziona non più termini domestici, ma aulici e oltremodo ricercati, con un ideale di poesia ormai anacronistico (si vedano solo alcune proposte: «adùggere», per insistere, «allòtta», per allora, «chèrere», per domandare, «cinzia», per luna, «ciglio», per occhio).

Bibliografia

Opere di G. Scala: Palma Nova ed Osopo: cenni storici, Udine, Vendrame, 1849; Cenni biografici di monsignore Zaccaria Bricito, Udine, Tip. Arcivescovile, 1851; L’orologio del palazzo di Udine: memoria popolare, Udine, Trombetti-Murero, 1851; Piccolo vocabolario domestico friulano-italiano: con alcune voci attenenti ad arti e mestieri, Pordenone, A. Gatti, 1870; Raccolta di voci poetiche: ad uso dei giovanetti, Udine, Jacob e Colmegna, 1875.
DBF, 727; G. ASQUINI, Lingua friulana o gallo-carnica, a cura di M. C. CESCUTTI, Udine, SFF, 2008, 103-108.

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