SEPPENHOFER ANTONIO

SEPPENHOFER ANTONIO (1858 - 1906)

alpinista, giornalista

Immagine del soggetto

Antonio Seppenhofer, in piedi al centro, sulla vetta dello Jôf di Montasio, fotografia di E. Pico, 3 agosto 1890 (Udine, Civici musei, Archivio Società alpina friulana).

A Gorizia, dov’era nato il 10 dicembre 1858 e dove fu attivo in svariati campi, dalla botanica al commercio, fu tra i primi iscritti (dunque fin dal 1883) nella sezione goriziana della Società degli alpinisti triestini, divenuta poi Società alpina delle Giulie. Il suo nome ricorre di frequente nella rivista della Società alpinistica friulana «In Alto», con scritti relativi a escursioni e ascensioni della sezione goriziana, ma anche con relazioni su congressi e raduni in Italia e nel Litorale. Le descrizioni riguardano i luoghi attraversati, che venivano scoperti allora in senso turistico: il Nanos (1891), il Mersovez (1891), le Giulie orientali (1893), le Pennine (1893), il Bianco, il Gross Glockner, il Tricorno e altri luoghi montani che egli proponeva di conoscere e godere, per lo più aggregandosi ad alpinisti friulani. Analogamente a quanto stava facendo Julius Kugy e a quanto avrebbe fatto Henrik Tuma (ambedue suoi coetanei), conscio dell’utilità di scritti che potevano coinvolgere anche altri, aveva progettato di raccogliere in un volume i suoi. Alla sua morte (7 dicembre 1906) fu compianto in primo luogo dalla stampa liberal-nazionale («Il Corriere friulano», 8 e 11 dicembre 1906) e nel periodico friulano «In Alto».

Bibliografia

A. SEPPENHOFER, Una vedetta a Opcina, «In Alto», 2 (1891), 31-33; Il Nanos, ibid., 91-93 (= in Echi dalle Alpi Orientali. 125 anni di cultura alpina a Gorizia, Gorizia, Alpinismo goriziano, 2008, 21-25); Al Mersovez, ibid., 58-59; Nelle Giulie Orientali, ibid., 4 (1893), 89-92.

G. BEARZI, A. S., «In Alto», 18 (1907), 2-3; Una bandiera: 1883-1963, Gorizia, CAI, 1964, 27-30; S. TAVANO, Carlo e Antonio Seppenhofer, «Alpinismo goriziano», 42/2 (2008), 3; ID., Cultura alpina a Gorizia tra ’800 e ’900, in Echi dalle Alpi Orientali, cit., 8-11.

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