URBANIS GIULIO

URBANIS GIULIO (1530 - 1613)

pittore

Immagine del soggetto

Annunciazione, particolare degli affreschi di Giulio Urbanis nella pieve di S. Floriano di Illegio, 1580 ca.

Nacque a San Daniele del Friuli intorno al 1540, da Caterina e Alessandro de Beccariis (ramo della famiglia che nei documenti è citato come de Urbanis), e nella stessa città morì nel 1613. L’U. dovette la formazione pittorica alla frequentazione della bottega sanvitese di Pomponio Amalteo con il conseguente richiamo ai moduli del Pordenone; tuttavia dall’esame del suo catalogo tali componenti stilistiche appaiono spesso messe in secondo piano, soppiantate da una sorta di recupero della tradizione locale tardo quattrocentesca, conseguente alle particolari richieste di una committenza di matrice religiosa, diffusa in Carnia e in Friuli, dal gusto artistico attardato e legata a una cultura periferica ormai su – pe rata. La prima opera dell’U. di cui si ha notizia è una perduta pala del 1564 per S. Francesco a San Daniele, alla quale fecero seguito gli affreschi del 1571, raffiguranti la Vergine e dottori della chiesa, nel soffitto della cappella ottagonale della parrocchiale di Mereto di Tomba, e le perdute decorazioni del 1574 nella pieve di Susans di Maiano che Fabio di Maniago considera assai prossime ai modi dell’Amalteo. Del 1580 circa sono gli affreschi nella pieve di S. Floriano a Illegio di Tolmezzo, dedicati all’Annunciazione, Santi, Profeti e Storie di san Floriano. Dello stesso periodo sono pure le decorazioni del coro della chiesa di S. Salvatore di Maiano dove sono leggibili gli affreschi della volta e dell’intradosso dell’arco, raffiguranti Evangelisti e Santi; al contrario sono assai danneggiate le scene sacre delle pareti. ... leggi Datano 1582 la cosiddetta Madonna della beccaria, un affresco devozionale sulla parete esterna di una casa di San Daniele, e gli interventi decorativi a Zuglio, con Scene Evangeliche lungo le pareti ed Evangelisti, Profeti e Padri della Chiesa nel soffitto della chiesa di San Pietro in Carnia, mentre nella chiesa della Madonna l’Annunciazione, Santi ed Evangelisti. Sempre in Carnia a Fresis di Enemonzo, nel presbiterio della chiesa di S. Giuliana, in cui la volta è decorata con Padri e Dottori della Chiesa, Profeti ed Evangelisti inseriti dentro dei tondi e sulle pareti gli Apostoli, Santi e Scene evangeliche (1588). Attorno al 1590 si collocano gli affreschi, di difficile lettura, sul portone di casa Nussio a San Daniele. Del 1598 sono invece le decorazioni nella parrocchiale di Dierico di Paularo. Della fine del XVI secolo è pure l’armadio a portelle nella chiesa di S. Tommaso Apostolo a Majano, adornato con la Decapitazione del Battista e l’Annunciazione, attribuite all’U., nonché l’interessante Ritratto di don Giovanni Fumiani nel duomo di Tolmezzo. Inoltre tra le sue opere di cavalletto nel santuario di S. Antonio a Gemona del Friuli è conservata una pala raffigurante la Madonna con il Bambino e san Leonardo, del 1606.

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Bibliografia

DI MANIAGO, Storia, I, 177-178; F. QUAI, Giulio Urbanis pittore 1540-1613, Udine, Del Bianco, 1963; F. QUAI - G. BERGAMINI, Documenti per lo studio dell’arte in Friuli, «Sot la nape», 41 (1989), 71-73; G. MARCOVEZ, Gli affreschi di Giulio Urbanis per la Chiesa di San Salvatore, in La chiesa dimenticata. Testimonianza storico artistica su San Salvatore, a cura di P. LOPREATO - E. CONCINA, Majano, Comitato di Frazione di San Salvatore, 1993, 51-72; E. CONCINA, Nuovi affreschi recuperati nella chiesa di San Silvestro, Ibid., 36-46; G. BERGAMINI, Pitture nei secoli a San Floriano, in La Pieve di San Floriano d’Illegio, a cura di F. DE VITT, Udine, Forum, 2006, 245-256; P. PASTRES, Espressioni del culto mariano nell’arte a San Daniele del Friuli dal Quattro al Novecento, in Meter amabilis. Testimonianze di arte e devozione mariana a San Daniele del Friuli. Catalogo della mostra (San Daniele del Friuli, 28 agosto-8 dicembre 2008), a cura di V. PACE - R. COSTANTINI, San Daniele del Friuli, Associazione Vivi il Museo, 2008, 10-17: 13-14.

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