È il primo “cantor” di cui si abbia notizia (1176) a Cividale come figura distinta dallo scolastico che, nei tempi più antichi, era responsabile anche dell’insegnamento della musica: «Scolasticus tenetur regere, et gubernare chorum nostrae ecclesiae memoratae, et in ipsa continuo intonare; item in cantu et gramatica omnes clericos intrantes chorum, et scholas suas tenetur instruere, docereque gratis in officio ecclesiastico tam canonicos, quam clericos alios quoscumque pauperos…». La distinzione tra “scolastico” e “cantor” pare comunque essere divenuta istituzionale per volontà del patriarca Bertrando soltanto nel 1338. C. fu attivo almeno fino al 1181; oltre è difficile seguirne le tracce per il fatto che a fine secolo altri tre Corrado erano canonici di Cividale.
G. D. Guerra, Otium Foroiuliense, ms MANC, Guerra, I-LXIX, L, 461; V. Joppi, Notariorum, ms BCU, Joppi681, I-XX, XV, 145v.
B. M. De Rubeis, MEA, 598; P. L. Petrobelli, La musica nelle cattedrali e nelle città ed i suoi rapporti con la cultura letteraria, in Storia della cultura veneta, II, Il Trecento, a cura di G. F. Folena, Vicenza, Neri Pozza, 1976, 441; Necrologium Aquileiense, a cura di C. Scalon, Udine, Istituto Pio Paschini, 1982 (Fonti per la storia della Chiesa in Friuli, 1), 44, n. 23; C. Scalon, Libri degli anniversari di Cividale del Friuli, I-II, Roma, Istituto storico italiano per il Medio Evo, 2008 (Fonti per la storia della Chiesa in Friuli, Serie medievale, 5-6), 13.