Nato a Bagnarola di Sesto al Reghena (Pordenone) l’11 luglio 1906, il pittore visse a Trieste dal 1927 al 1936 e poi a Cervignano del Friuli. Verso la fine della seconda guerra mondiale, trasferitosi a Cordovado, in provincia di Pordenone, riprese a dipingere con intensità, frequentando assiduamente l’ambiente veneziano, allora vivissimo in campo artistico. Nel 1948 allestì la sua prima personale presso la galleria Sandri e venne accettato con un quadro alla Biennale. Successivamente fu presente a varie collettive dell’Opera Bevilacqua La Masa; nel 1952 presentò una mostra personale alla galleria del Cavallino, con introduzione di Aldo Bergamini. Dai primi passi, legati a suggestioni fauve, la pittura di V. si è rapidamente aggiornata in termini neocubisti: una serie di limpide nature morte dei primi anni Cinquanta testimonia l’originalità con cui il pittore sa usare questo linguaggio. V. è stato anche uno dei primi in Friuli a cogliere i suggerimenti dell’informale, da lui messo al servizio di una stenografia pittorica che avrebbe segnato, a partire dalla metà degli anni Cinquanta, un’amplissima serie di paesaggi, toccati con inventiva rapida e sicura in cromie sui toni del verde, del rosa e del bianco. Continuò nel frattempo l’attività espositiva soprattutto nelle città del Triveneto, a Padova, Venezia – dove fu ancora presente al Cavallino nel 1956 –, Gorizia, Trieste, Udine, Belluno, Pordenone, ma anche a Milano, Roma e Klagenfurt. Morì a Cordovado il 29 maggio 1979. Dell’aprile-maggio 1981 è la grande retrospettiva a Pordenone, presso il Museo civico e la chiesa di S. Francesco, a cura del Centro iniziative culturali; del 2006, centenario della nascita, la retrospettiva con molti inediti presso palazzo Cecchini a Cordovado. Un ragguardevole numero di opere del pittore si trova presso il Museo civico d’arte di Pordenone, altre opere presso la Galleria d’arte moderna di Udine.