ARBOIT ANGELO

ARBOIT ANGELO (1826 - 1897)

etnografo, studioso del linguaggio

Immagine del soggetto

L'etnografo Angelo Arboit.

È stato fra i protagonisti della prima stagione degli studi folclorici in Friuli. Nacque a Rocca d’Arsiè (Belluno) il 15 marzo 1826. Da chierico nel Seminario di Padova aderì alle idee del cattolicesimo liberale e partecipò come volontario ai moti del 1848. Sacerdote nel 1857, laureato in lettere nell’Università di Padova, istitutore nella famiglia Sarthein di Fonzaso, prese parte attiva alle vicende risorgimentali. Esule nel 1859 in Piemonte, partecipò poi come volontario e cappellano militare alla spedizione dei Mille. Sospeso a divinis, avviò dal 1862 una lunga carriera nelle scuole superiori del Regno come docente di letteratura italiana e poi dirigente, ma fu anche giornalista, pubblicista e organizzatore di cultura. Al momento della riorganizzazione delle scuole che seguì l’annessione del Friuli al Regno d’Italia, fu assegnato a Udine nel R. Ginnasio liceo; vi sarebbe restato come insegnante d’italiano fino al 1874, legandosi e partecipando alla rinascita delle istituzioni culturali di punta della città, in particolare l’Accademia e la Società alpina. L’attenzione alla peculiarità linguistica del Friuli sarebbe rimasta viva, anche dopo la sua partenza, negli interventi, da uomo di scuola, nel dibattito sulla questione della lingua, segnalandosi per le sue proposte di attenzione ai dialetti di partenza (così nel suo Metodo razionale per l’insegnamento della lingua italiana, del 1882). Trasferito da Udine a Piacenza e poi nelle scuole di altre città italiane, A. fu infine preside del R. Ginnasio liceo Tito Livio di Mantova. Malato, rientrò nel 1895 ad Arsiè dove, reintegrato nel sacerdozio, morì il 19 marzo 1897. Il periodo trascorso a Udine fu fervido di ricerche e scritture. ... leggi Come strumento privilegiato di osservazione e descrizione di aspetti peculiari del territorio, con occhio particolarmente attento alla cultura popolare e con particolare sensibilità per i fenomeni linguistici, utilizzò il genere del resoconto di viaggio. Molti interventi (sulle “isole linguistiche” di Resia, 7-8 settembre 1869 e Sauris 1871, sui siti storici di Aquileia, 6 aprile 1869) apparvero in appendice sul «Giornale di Udine»; resoconti più lunghi diventarono pubblicazioni autonome: come il resoconto di un viaggio alle grotte di AdelsbergPostojnaPostumia, le note archeologiche critiche su La tomba di Gisulfo (Udine, 1874) e soprattutto le Memorie della Carnia, frutto di un lungo peregrinare per strade e villaggi alpini nell’estate del 1870. Edite a Udine nel 1871, sono precedute da una lettera dedicatoria all’amico G. Occioni Bonaffons sulla necessità di una riforma scolastica specifica per le scuole di montagna. Il risultato più interessante del rilievo etnografico effettuato in territorio friulano da A. resta comunque la raccolta di un migliaio di canti popolari effettuata in parte di persona e in parte tramite allievi, e attingendo ai materiali di Michele Leicht e Giovanni Gortani. Predisposto a Udine, il volume venne edito da A. a Piacenza nel 1876, con dedica «Alla piccola Patria del Friuli» e con la ristampa – a premessa – di una memoria che egli aveva letto il 27 novembre 1874 ai soci dell’Accademia di Udine: Del dialetto friulano e delle sue canzoni spontanee. Rispetto alle altre raccolte del secondo Ottocento, questa di A. già offre spunti comparativi e ha il grande pregio di fornire indicazioni precise sulle località di raccolta e, talvolta, preziose informazioni sulle modalità di esecuzione e di rilevamento dei testi.

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Bibliografia

Delle pubblicazioni di A. Arboit interessano il Friuli: Memoria della Carnia, Udine, Blasig, 1871 (= Bologna, Forni, 1976); Villotte friulane raccolte e pubblicate da A. A. socio del Club Alpino Italiano Sezione di Tolmezzo, Piacenza, Tip. A. del Maino, 1876 (= Bologna, Forni, 1987); Rosis furlanis. Per nozze Bernardino Zendrini, Codogno, Tip. Cairo, 1878; Del Bello naturale ed artistico, Piacenza, Tip. Marchesotti, 1878; Dei dialetti italiani, Piacenza, Tip. L. Battei, 1880.

Necrologi di A. in «La Patria del Friuli», 9 aprile 1897, e «Pagine friulane», 22 aprile 1897; B. CHIURLO, Bibliografia ragionata della poesia popolare friulana, Udine, SFF, 1929; G. BIASUZ, L’ultima pubblicazione di don A. A., «Archivio storico di Belluno, Feltre e Cadore», 43 (1972), 81-87; U. SELLO - T. SHOW, Visitatori friulani del XIX secolo alla grotta di Postumia (Adelsberg-Postojna), «Mondo Sotterraneo», 32/1-2 (2008), 11-68.

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