FRANGIPANE

FRANGIPANE

famiglia

Due diverse testimonianze per dimostrare l’intreccio sorto attorno all’origine della famiglia Frangipane: da un lato Liruti, contestando le osservazioni di Niccolò Doglioni e di Apostolo Zeno, osserva che «questo antico nobile casato, diviso ora in cinque famiglie, fu sempre abitatore del nostro Friuli da più di cinque secoli, dove con varia fortuna ha sempre posseduto ragguardevoli signorie, e feudi»; dall’altro in data 1621 il camaldolese Benedetto Pucci, nella Genealogia degl’illustrissimi signori Frangipani romani discesa dall’antica, e nobilissima Casa de gli Anicii, de’ Leoni, e de’ Pierleoni, dedicata ai signori Roberto, Mario e Pompeo Frangipane, specifica di aver «procurato compendiosamente mettergli in chiara luce, con li rami discesi da loro, secondo, c’ho trovato nei migliori, e più approbatati historici»: Ammiano Marcellino, il cardinale Baronio, Cassiodoro, Onofrio Panvinio. In breve una chiamata di corrèo per fondare le proprie intuizioni storiche. Non è chiaro se la famiglia Frangipane di Castello sia la medesima della quale il Pucci parla in tale elogiativo panegirico. Alle pagine 72-75 si trova la sezione “Ramo dell’arbore della gente Anicia Frangipana, Ungarica, Signia, & del Frioli [Porpetto e Tarcento]” nella quale si legge che un certo Nicolò Frangipane, del ramo romano «lasciando Venetia primieramente andò in Dalmatia, dove originò la famiglia detta de Buonpam; indi discese in Croatia, e Angaria, e ivi di chiarissima gente fu autore; successivamente si creorno i signori di Segni nobilissima propagine dell’arbore de’ Frangipani». Il ramo originario romano avrebbe dato conti e principi dell’isola di Veglia, di Segna, di Modrusia e Tersatto, di Porpetto e Tarcento tra il XII e il XIII secolo: da quest’ultimi sarebbe discesa la ben nota famiglia friulana. ... leggi Per il ramo romano la data di origine viene indicata a partire dal 1118 come scrive Bartolomeo Platina nell’opera In Vita di Papa Urbano II con la figura di Pierleone e poi di Flavio Anicio Frangipani. La figura più rilevante della parte romana è Mario Frangipane che viene tratteggiato con una pregnante retoricità: novello Enea Troiano lo si vede portare in spalla suo padre che fu catturato in seguito al sacco di Roma del 1527, poi fu eletto con breve apostolico da papa Paolo IV a commissario delle antichità a Roma. Segue Muzio Frangipane «di bellissimo aspetto, di magnanimo cuore, e di gran valore, esercitato nell’armi, e nelle giostre […]. Andò alla guerra di Francia contro gli Ugonotti». Continui i rapporti e le alleanze tra i diversi rami come si può evincere dalla consultazione dell’Archivio Frangipane ordinato da Cinzio Frangipane (1765-1857) in 229 volumi divisi per materia. Si viene a conoscenza di una serie di episodi che testimoniano come tale famiglia avesse codificato un proprio codice comportamentale ed etico improntato sulla compenetrazione tra la vita attiva e quella contemplativa con una forte attenzione alle questioni di natura civica; in questo caso la vicenda della famiglia Frangipane è simile a quella altrettanto importante dei Savorgnan e degli Strassoldo i cui membri si dedicarono alla pratica pubblica. Da ricordare il conte Rizzardo del ramo friulano che, assoldato dal conte Mainardo di Gorizia, pose come unica condizione di non combattere contro Bartolomeo di Veglia, esponente del ramo croato; o Giulio Antonio Frangipane di Castello che rifiutò il ruolo di sergente generale al soldo del granduca di Toscana per non combattere contro Mario Frangipane marchese di Nemi, suo parente. Nel ramo friulano spicca la figura di Cornelio Frangipane, nato a Tarcento, nelle vicinanze di Udine l’8 settembre 1508 da Pietro di Castello e Giulia Neuhaus, avvocato presso il collegio dei dottori di Udine, membro delle delegazioni che il parlamento friulano inviava a Venezia, non disdegnò di praticare anche le arti letterarie; di lui si ricordano lettere e poesie in latino e italiano tra le quali la famosa Helice. Rime e versi di vari compositori del Friuli sopra la fontana Helice, edita dal Giolito a Venezia nel 1566, sorta di antologia friulana che ricordava il petrarchino stampato dallo stesso Giolito. Sul ramo Frangipane di Castello occorre ribadire come tale famiglia fin dal XIII secolo fosse titolare in via consortile dei feudi di Castello, ossia Castelporpetto, e di Tarcento, ottenuto quest’ultimo grazie al conferimento dei patriarchi di Aquileia e riconfermati durante l’occupazione nel 1420 del patriarcato da parte della Repubblica di Venezia. Occupato e distrutto Castello nel 1520 per mano di Massimiliano I ed incorporato nel capitanato austriaco di Gradisca, solo a partire dagli anni Trenta del Cinquecento il ramo di Castello assunse in modo definitivo il cognome dei Frangipane di cui per tradizione, e solo per tradizione, si ritenevano discendenti del ramo romano. A partire dal 1546 per volere di Ferdinando d’Asburgo gli fu riconcesso il primigenio titolo di conti di Castello. Al di là di analisi storiche un importante indicatore del microcosmo mentale della gens Frangipane è dato dalla sua raccolta libraria. Difatti gli interessi culturali e tutto un sistema di letture, di possessi bibliografici che testimoniano la tradizione intellettuale di tale famiglia, sono reperibili un inventario manoscritto riconducibile alla figura di Cornelio Frangipane e all’attività ordinatrice effettuata nel periodo ottocentesco da Cinzio Frangipane: biblioteca del singolo, ma anche aperta alla famiglia, nella primaria distinzione in sezione latina e volgare, strutturata per sedimentazione di figure e cariche politiche assunte dai vari membri di tale famiglia.

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Bibliografia

Ioannis di Aiello del Friuli, Arch. Frangipane, 176-178; mss BCU, Principale, 405, 423, 424, 1544; Ibid., Genealogie Strassoldo, Cuccagna, Frangipane di Castello, d’Attimis, S.l, S.n, dopo il 10 giugno 1637; Biblioteca del civico museo Correr di Venezia, Cicogna, 1747, f. 3204.

Genealogia degl’illustrissimi signori Frangipani romani discesa dall’antica, e nobilissima Casa de gli Anicij, de’ Leoni, e de’ Pierleoni di cui etiandio nasce l’illustrissima casa de’ Michieli venetiana, quella del Friuli […] di Benedetto Pucci romano monaco camaldolese, Venetia, B. Barezzi, 1621; G. N. DOGLIONI, Anfiteatro di Europa, in cui si ha la descrittione del mondo celeste et elementare, per quanto spetta alla cosmografia, Venezia, G. Sardina, 1623; G. PASCONI, Historicus progressus Mariani triumphi et Frangepanae Aniciae prosapiae, Venezia, Recurti, 1744; LIRUTI, Notizie delle vite, II, 161-204; G. BINI, Sopra la famiglia di Castello ossia dei Frangipane del Friuli, s.l., s.n., [1863]; De Frangipanibus Illirycis eorumque consaguineis commentarium autore dinastia Camillo Trasmundo-Frangipane ex ducibus Mirabelli, Roma, Typis Civilitatis catholicae, 1870; Bando per vendita giudiziale di beni stabili promossa avanti il r. tribunale civile e correzionale di Udine da Colle Antonio […] di Udine […] esecutante contro Frangipane co. Luigi e Cintio […] ed Elisa Terzi ved. Frangipane […], Udine, Patronato, 1881; F. DI CAPORIACCO, Rapporti della famiglia Castello (Frangipane) e Villalta colla famiglia Caporiacco nei secoli 12. e 13., Udine, Tip. ... leggi Patria del Friuli, 1890; L. FRANGIPANE, Genealogia dei Frangipane signori di Castello e Tarcento dal 1186 al 1891, Udine, Tip. lit. friulana, 1891; D. FRANGIPANE, L’Archivio Frangipane, «Accademia di scienze, lettere e arti di Udine», s. VIII, 1 (1973-1975), 6-29; A. M. CAPRONI, L’inventario della biblioteca di Cintio Frangipane, in ID., Fogli di taccuino, Roma, Vecchiarelli, 1988, 155-165; U. ROZZO, Biblioteche italiane del Cinquecento tra Riforma e Controriforma, Udine, Forum, 1994.

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