GIOVANNI DA SAN VITO

GIOVANNI DA SAN VITO

cronista

Visse tra XV e XVI secolo. Compilò una cronaca universale che abbraccia il periodo dal 1420 al 1540, opera in parte sua, in parte – come suggerisce l’Occioni Bonaffons – frutto di aggiunte posteriori. Alla data del primo novembre 1498, quando viene ricordata la messa celebrata ad Aquileia dal patriarca Domenico Grimani, c’è un riferimento personale: «et mi Zuane de S. Vito foi a tutte do le messe», cioè fu presente anche a quella del patriarca Nicolò Donato nel 1493, senza precisare con quale titolo. Nell’elenco dei vicari curiali di San Vito redatto da Antonio Altan figura un «Giovanni Ferruccio da Sanvito», nominato nella carica nel 1468, ma attivo fino al 1479. Le note della cronaca, scarne e redatte in forma annalistica, segnalano anche alcuni fatti del Friuli, come l’inizio della fabbrica della chiesa di San Vito nel 1437, le scorrerie dei Turchi del 1471 e del 1477 (uno dei pochi passi di rilievo per l’Occioni Bonaffons, che complessivamente giudica la cronaca «di poco valore»), la rivolta del 1511 a proposito della quale si raccoglie la voce popolare che Alvise della Torre e i suoi fossero ribelli a S. Marco (ma se ne ricorda anche l’assenza di prove), e la difesa di Osoppo nel 1514 da parte di Gerolamo Savorgnan. L’opera, pervenuta in copia manoscritta del secolo XIX per l’interesse di Vincenzo Joppi, fu edita per nozze nel 1865 a cura di Giulio Andrea Pirona, che indica la provenienza da collezione privata.

Bibliografia

Ms BCU, Joppi, 67. XIII, Giovanni da San Vito, Cronaca 1420-1540.

Alcuni avvenimenti del secolo XV annotati da Giovanni da San Vito con aggiunte posteriori, Udine, Seitz, 1865 (nozze Zuccheri-Rota); A. ALTAN, Memorie storiche della terra di San Vito al Tagliamento, Venezia, Picotti, 1832, 54; OCCIONI BONAFFONS, Bibliografia, 42 n. 86.

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