LUZZATTO FANNY jr. (1858-1934)

LUZZATTO FANNY jr. (1858-1934)

patriota, infermiera, benefattrice

Immagine del soggetto

Fanny Luzzatto.

Di famiglia ebraica, era figlia di Graziadio e di Adele Luzzatto. Trascorse la sua esistenza, senza mai sposarsi, a Udine, dove nacque il 20 febbraio 1858 e morì il 14 febbraio 1934. Sentì quale sua missione esclusiva quella di offrirsi all’assistenza dei feriti in guerra e dei malati, soprattutto i contagiosi. Il suo esile aspetto fisico non doveva trarre in inganno, giacché – come si diceva a Udine – dimostrò sempre di essere una “grande anima in un fragile forma”. Furono numerosi, infatti, gli enti ai quali diede il suo continuo e generoso contributo: basti citare la Croce Rossa Italiana, la Casa di Ricovero, la Piccola Casa Ozanam, le associazioni La Formica e Scuola e Famiglia, le Signore della Carità, la Società Protettrice dell’Infanzia, il Padiglione medico Tullio. Volontaria infermiera del Sottocomitato di Udine della Croce Rossa all’Ospedale di guerra n. 11 in Cormòns, fu insignita della medaglia di bronzo al valor militare. Anche nel diario della duchessa d’Aosta Elena D’Orléans, ispettrice generale delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, si attesta che la L., assieme ad altre infermiere all’opera a Cormòns, era stata degna di menzione speciale per essere rimasta impavida al suo posto durante il bombardamento nemico del 10 gennaio 1916, dalle 8 del mattino alle 5 del pomeriggio, provvedendo al trasporti dei feriti e dei mutilati. Nel periodo dell’esodo, dopo Caporetto, si rifugiò profuga a Ferrara, dove proseguì la sua missione presso l’ospedale della Croce Rossa sino al 1919, meritando un’attestazione di benemerenza e lasciando un vivo ricordo, come testimonia fra le altre cose una lettera di encomio e ringraziamento redatta il 10 febbraio 1919 dal maggiore medico direttore dell’Ospedale militare di Ferrara. ... leggi Sempre da Ferrara spedì a Udine, il 25 giugno 1918, all’amica Francesca (Francy) Fracassetti, una struggente lettera che contiene intense descrizioni dell’esilio suo e di tanti altri friulani. Quindi, rientrata nella sua città natale, non solo si rimise in prima linea nelle istituzioni benefiche, ma fu altresì una delle più zelanti “Signore visitatrici” nella lotta contro la tubercolosi nei periodi più ardui del dopoguerra, sempre manifestando, al tempo stesso, una profonda ritrosia verso ogni forma di pubblicità nei confronti del suo operato e della sua persona. Il suo impegno nel campo dell’assistenza e della beneficenza si associò sempre al patriottismo, retaggio di tre generazioni della famiglia Luzzatto. E lo dimostra, fra le altre cose, anche la sua associazione vitalizia alla Società Dante Alighieri. Né volle mai smettere, sino all’età avanzata, di indossare ogni giorno la sua bianca divisa di infermiera.

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Bibliografia

La consegna della medaglia al valore a una dama infermiera udinese, «La Sera della Patria del Friuli», 10 agosto 1916, 6; G. CESARE, La morte di una eletta Donna, «Il Popolo del Friuli», 15 febbraio 1934, 6; M. PERRINI, M.L. SOLENTINO, Donne eroiche italiane decorate al valor militare (1915-1918), Roma, G. Berlutti, 1935, 32; Le donne patriote del Risorgimento in Friuli (1848-1918), a cura di E. GASPARI, Udine, Arti Grafiche Friulane, 1968, 34; Le crocerossine nella Grande Guerra. Aristocratiche e borghesi nei diari e negli ospedali militari. Una via all’emancipazione femminile, a cura di P. SCANDALETTI, G. VARIOLA, Udine, Gaspari, 2008, 236, 298, 301; V. MARCHI, Il «serpente biblico». L’on. Riccardo Luzzatto in Friuli fra culto della patria, antisemitismo e politica (1892-1913), Udine, Kappa Vu, 2008, 342-344, 372; ID., Degne madri di cittadini italiani. Ebree friulane illustri tra il Risorgimento e l’Unità, «La Panarie», XLV/172 (2012), 53-60; ID., “Forti come un uomo”. Due esemplari figure di crocerossine ebree friulane: Adele e Fanny Luzzatto, in L’apporto degli ebrei all’assistenza sanitaria sul fronte della Grande Guerra, a cura di R. SUPINO, D. ROCCAS, Torino, Silvio Zamorani Editore, 2017, 111-124; Profili di donne ebree. Tre generazioni: le Luzzatto, «La Nostra Rivista. Rassegna dell’ADEI-WIZO», 1 (1955), 5-6; ELENA D’AOSTA, Accanto agli eroi. Diario della duchessa d’Aosta, I. Maggio 1915-Giugno 1916, a cura di A. GRADENIGO, P. GASPARI, Udine, Gaspari, 2016, 113-114, 140, 158, 179.  

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