MANTICA LUIGIA (ALOISA)

MANTICA LUIGIA (ALOISA) (1476 - 1559)

mecenate

Nacque a Pordenone nel 1476 da Giovanni Daniele, fratello del giureconsulto Princivalle, e da Caterina di Ragogna. Sposatasi nel 1494 con Alessandro Altan e rimasta vedova dopo quattro anni, sostenne una lunga causa con la famiglia del marito per la restituzione della dote, risposandosi nel 1504 con Alessandro di Spilimbergo. Dai contemporanei viene ritratta quale nobildonna colta e virtuosa, amante della famiglia ma anche dell’ambiente mondano e intellettuale, che sa dominare senza esserne dominata. Particolarmente devota alla Vergine, come attesta una «laude et oratione» indirizzatale da Marcantonio Amalteo nel 1544, la M. nel testamento del 1549 lasciò disposizioni per la costruzione della cappella Montereale-Mantica nel duomo di Pordenone, opera che portò avanti in vita, lasciandone il giuspatronato ai fratelli. La cappella infatti fu completata nel 1554, quando il consiglio cittadino la giudicò di ottima fattura, respingendo un ricorso del cameraro del duomo che temeva potesse pregiudicare l’armonia del luogo. Contemporaneamente iniziarono i lavori di decorazione pittorica con episodi della vita della Vergine e di Cristo di Giovanni Maria Zaffoni detto il Calderari, che ricevette i primi acconti nel 1554-55, mentre il saldo fu versato nel 1570 ai suoi eredi da Alessandro Mantica, fratello di Aloisa, come egli stesso annota in un libro di conti («per resto di la sua mercede da depenzer la capella costrutta da Madonna Alovisa mia sorella») consultato da Fabio di Maniago e da Vincenzo Joppi e ora disperso. La M. morì nel 1559 e fu sepolta nella cappella Montereale-Mantica. Poiché aveva stabilito che la pala dell’altare fosse dedicata alla Vergine in fuga dall’Egitto, il fratello Alessandro ne attuò la disposizione testamentaria affidandone la realizzazione a Pomponio Amalteo, che ricevette un acconto per tale tavola nel 1561.

Bibliografia

JOPPI, Contributo quarto, 32; A. BENEDETTI, Documenti inediti riguardanti due matrimoni fra membri dei signori castellani di Spilimbergo e la famiglia Mantica di Pordenone, Udine, AGF, 1973; G. BELLAVITIS, Una storia friulana, una storia edilizia, in G. BELLAVITIS, Palazzo Montereale-Mantica, con saggi di A. BELLAVITIS - P. GOI, Pordenone, CCIAA, 1987; C. FURLAN, “Per dar maggior vaghezza et splendor alla Chiesa”. La decorazione pittorica dalla metà del Quattrocento alla fine del Cinquecento, in San Marco di Pordenone, a cura di P. GOI, Pordenone, GEAP, 1993, 258-263; DI MANIAGO, Storia, 260, 263; Mille protagonisti, 273-274.

Nessun commento

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *