Della sua attività letteraria si hanno diverse testimonianze, ma non si conoscono opere a stampa, fatta eccezione per un epigramma greco; alcune poesie, manoscritte, si rinvengono negli archivi veneziani.
Ms BCTv, 1354, S. Fapanni, Notizie degli scrittori e degli uomini illustri, che fiorirono nell’antico territorio Trevigiano, nonché nelle diocesi di Treviso e di Ceneda, I.
G. G. Liruti, Notizie delle vite, II, 1-75, 190-191;
G. Mantovani, Museo Opitergino, Bergamo, Colombo, 1874, 182-183;
G. Pizzi, Storia degli Amaltei, Oderzo, Becco Giallo, 1990 (Passato e Presente. Le storie, 2), 1990, 83-91 (con imprecisioni).
Fondamentale risulta lo studio di S. Samerski, Atilio Amalteo (1545-1633) diplomatico pontificio di impronta tardoumanistica al servizio della Riforma Cattolica, «Quaderni», 49 (1996).
Sull’attività dell’Amalteo per la Santa Sede: H. V. Sauerland, Katholizismus und Protestantismus in den norddeutschen Diözesen… in Jahre 1607, «Römische Quartalschrift für christliche Altertumskunde und für Kirchengeschichte», 14 (1900), 384-392;
Monumenta Vaticana Hungariae. Relationes Nuntiorum Apostolicorum in Transilvaniam missorum a Clemente VIII (1592-1600), Budapestini, Tarsulat, 1909;
G. Hansotte - R. Forgeur, Nonciature d’A. A., in Inventaire analytique des documents relatifs à l’histoire du diocèse de Liège sous le règime des nonces de Cologne (1606-1634), Roma, Desclée e C., 1958;
L. Pastor, Storia dei Papi nel periodo della restaurazione cattolica e della guerra dei trent’anni…, XII, Roma, Desclée e C., 1930, 292, 408-409, 570, 574;
P. Gauchat, Hierarchia cattolica…, Münster, Librariae Regensbergianae, 1935, 99.