Nel gruppo di giuristi che il comune di Cividale nel 1294 chiamava «ad docendum et allegandum de iuribus», oltre a Guido da Parma, Nicolò da Perugia, Pietro Bocca da Treviso e Rinuccio da Piacenza, si ricorda anche M. pievano di Trivignano. Il documento originale, citato dal Grion, non è stato ancora rintracciato; e, mentre per gli altri personaggi si sono trovate altre alcune notizie, non così è avvenuto per questo. Emerge tuttavia il nominativo di un canonico del capitolo di quella città, Martino da Crema, segnalato con il titolo di “magister”, ma anche di pievano di Flambro – e non di Trivignano – una prima volta nel 1282, quindi nel 1287, fino alla nota del 19 luglio 1290 del Libro degli anniversari di Cividale, che ne segnala la morte.
GRION, Guida, I, 278; P.S. LEICHT, Per la glossa al Decreto di Graziano. Nota ad un codice del r. museo di Cividale, «MSF», 1 (1905), 19; LEICHT, Il primo tentativo, 4; SCALON, Libri, 39; SCALON, Libri degli anniversari, 129, 370, 952, 1000, 1014, 1017.